«Dacci i soldi o ti ammazziamo». Sei arresti per la rapina a un anziano

Videocamere di sorveglianza e bancomat incastrano una banda a Lamezia Terme. In quattro si erano introdotti in casa della vittima, mentre due donne facevano da palo. Denunciato un minore – VIDEO

LAMEZIA TERME «Dammi i soldi o ti ammazzo». Inizia così la serata di terrore di un anziano di Sant’Eufemia, quartiere di Lamezia Terme. È il 26 gennaio, l’uomo sente dei rumori provenire dalla sua cucina. Non fa in tempo a capire cosa stia succedendo quando vede aggirarsi alcuni individui nel suo appartamento. È buio, sono incappucciati ed uno di loro brandisce un coltello. Si accorgono di lui, lo scaraventano per terra e lo immobilizzano. Dopo la minaccia, la vittima consegna ai rapinatori la propria pensione e la tessera bancomat con il codice pin. I delinquenti, a quel punto, si dileguano. Il cerchio attorno a quella rapina si è chiuso giovedì mattina: alle prime luci dell’alba, i carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno effettuato diverse perquisizioni nelle palazzine popolari di San Pietro Lametino, sempre a Lamezia. E hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti giovani, presunti responsabili del fatto.


(Davide Bevilacqua, Maria Jessica Bevilacqua, Mario Bevilacqua)

IL FILM DELLA RAPINA Le indagini, iniziate già nella notte della rapina, hanno condotto i carabinieri fino alle palazzine popolari dopo l’analisi di decine e decine di filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino, utili per ricostruire dettagliatamente il percorso dei malfattori dopo la rapina. Sono in sette e, a bordo di due autovetture, dopo un primo sopralluogo delle via di accesso all’abitazione da colpire, si dividono in due gruppi. Alcuni rimangono fuori a fare da palo mentre due entrano nell’appartamento. Conclusa la rapina, poi, si scambiano a bordo dei predetti veicoli e fuggono dalla scena del crimine.

INCASTRATI DAL BANCOMAT Tre di loro, però, raggiungono il centro di Nicastro e, con il bancomat sottratto all’anziano signore, effettuano diversi prelievi di contanti da uno sportello Atm. Poi si fermano al primo distributore di benzina e fanno rifornimento all’autovettura utilizzata per il colpo.


(Antonella Berlingieri, Cosimo Bevilacqua, Damiano Berlingieri)

GLI ARRESTATI Il lavoro svolto dai militari sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, avrebbe permesso di cristallizzare elementi di prova tali da portare il Tribunale all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare personale. Per quattro uomini, Mario Bevilacqua cl.76, Cosimo Bevilacqua cl.94, Davide Bevilacqua cl.98, Damiano Berlingieri cl.83, già noti alla forze dell’ordine, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre due donne, Antonella Berlangieri cl.76 e Maria Jessica Bevacqua cl.96, sono state condotte agli arresti domiciliari. Il settimo soggetto è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori.





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