Migrante ucciso, «primo risultato della Dottrina Salvini»

Sacko era un attivista dell’Usb. Durissimo attacco del sindacato al ministro. Che commenta la sparatoria: «La violenza non è mai una risposta»

SAN CALOGERO Era un attivista dell’Unione sindacale di base Soumaila Sacko, migrante maliano di 29 anni ucciso a colpi di fucile ieri sera in provincia di Vibo Valentia. Lo confermano fonti sindacali.
E proprio l’Unione sindacale di base ha lanciato uno sciopero dei braccianti per lunedì 4 giugno dopo la morte migrante.

USB: «COLPA DELLA DOTTRINA SALVINI» Il sindacato ha anche commentato duramente le recenti dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini. «“È finita la pacchia”, la Dottrina di Matteo Salvini, ha fatto scorrere il primo sangue ieri sera in Calabria, il sangue di Soumaila Sacko, sempre in prima fila nelle lotte dell’Unione sindacale di base per i diritti sindacali e sociali dei braccianti. Soumaila è stato ucciso da una delle fucilate sparate da sconosciuti da una sessantina di metri di distanza. Un tiro al bersaglio – diversi i colpi esplosi – contro “lo straniero”, il nero cattivo da rispedire nel paese d’origine. Il triste seguito delle parole pronunciate dal nuovo ministro di polizia». Soumalia e gli altri due migranti feriti vivevano nell’area della tendopoli di San Ferdinando in cui soggiornano i braccianti impegnati nei campi nella piana di Gioia Tauro. Nella zona sono oltre 4000 i braccianti tutti migranti durante la stagione di raccolta, distribuiti in vari insediamenti e utilizzati come manodopera nella raccolta degli agrumi a basso costo dai produttori di arance, clementine e kiwi. La maggior parte si concentra a San Ferdinando dove permangono gravi carenze igienico sanitarie a livello abitativo. «Tutto questo a Salvini non interessa – scrive Usb -. Troppo impegnato a minacciare a destra e a manca: i migranti, le ong, il sindaco di Riace perché si schiera con gli ultimi. A Salvini l’Unione Sindacale di Base manda a dire che Usb si schiera compatta con i migranti della piana di Gioia Tauro, con tutti i migranti in fuga da guerre e miseria, e non permetterà che in Italia abbia diritto di cittadinanza la sua Dottrina neofascista e razzista. La prima risposta è lo sciopero dei braccianti proclamato da Usb per lunedì 4 giugno, con assemblee in tutti i posti di lavoro. Usb si stringe compatta alla famiglia di Soumaila e ai suoi compagni e fornirà loro l’assistenza legale per fare giustizia».

SALVINI: LA VIOLENZA NON È LA RISPOSTA «Non è mai la violenza la risposta per risolvere alcun tipo di problema. Voglio lavorare per cambiare le leggi perché troppo spesso puniscono persone perbene e premiano i delinquenti». Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, arrivato a Catania commenta la sparatoria di Vibo Valentia in cui è rimasto ucciso un migrante maliano.







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