Masciari ascoltato dalla Commissione regionale contro le `ndrine

REGGIO CALABRIA Pino Masciari è stato convocato oggi pomeriggio a Palazzo Campanella dalla Commissione regionale contro la `ndrangheta. L’imprenditore edile vibonese, testimone di giustizia, è stato costretto a lasciare la…

REGGIO CALABRIA Pino Masciari è stato convocato oggi pomeriggio a Palazzo Campanella dalla Commissione regionale contro la `ndrangheta. L’imprenditore edile vibonese, testimone di giustizia, è stato costretto a lasciare la Calabria dopo aver denunciato le estorsioni subite dalle sue aziende. Durante la sua audizione, Masciari ha ricordato i suoi venti anni di calvario, usando toni molto accorati e toccanti. «Avevo cantieri aperti a Lipsia, Dresda, Berlino ed oltre 250 dipendenti in Calabria – ha ricordato l’ex impreditore – e mi sono ritrovato disoccupato dalla sera alla mattina». Oggi cerca di fare informazione, soprattutto nelle scuole, per cercare di far conoscere a tutti la `ndrangheta e i suoi meccanismi di oppressione. «Faccio tutto con molta naturalezza – afferma Masciari –, non sono diverso dagli altri, rappresento la normalità della Calabria. L’audizione di oggi è un importante punto di partenza per dare un futuro migliore alla nostra regione, fatto di dignità, in cui gli imprenditori possano finalmente lavorare serenamente». Per farlo, serve però distruggere il fascino che la criminalità organizzata esercita: «La `ndrangheta, con tutti i soldi che può gestire, può attrarre i giovani, resi deboli da una realtà che non offre molte possibilità». Lui invece non ha accettato questa dittatura, si è ribellato e ne ha pagato le conseguenze: «Sono rimasto solo per molto tempo. Poi le cose sono lentamente cambiate. Adesso sento che la società civile è al mio fianco. Anche le istituzioni stanno facendo la loro parte, ma la strada da fare è ancora tanta». «L’omertà è il primo alleato naturale della `ndrangheta – ha detto il presidente della commissione, Salvatore Magarò – ma una storia di coraggio come quella di Pino Masciari deve sospingerci tutti a fare di più. Molte cose stanno cambiando anche da noi grazie anche alla forte azione dello Stato e delle sue articolazioni e ne è riprova la cattura di pericolosi latitanti e di personaggi di primissimo piano delle cosche mafiose. Ed insieme a questa meritoria azione anche la Regione ha approvato importanti provvedimenti di legge, tra cui la norma che autorizza la giunta regionale a privilegiare l’acquisto di beni e servizi da quegli imprenditori, trasparenti e coerenti, sottoposti alle angherie ed ai soprusi delle organizzazioni criminali e che si ribellano a queste imposizioni». Ai lavori della Commissione hanno partecipato anche i consiglieri Rappoccio, Maiolo, Censore, Dattolo, Pacenza e Vilasi.





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