A Crotone per urlare “Mò basta” al commissariamento dei rifiuti

CROTONE La città di Crotone è pronta per urlare il suo “Mò basta” al commissariamento dei rifiuti. In tanti hanno già aderito alla manifestazione, in programma domani, e promossa dalla…

CROTONE La città di Crotone è pronta per urlare il suo “Mò basta” al commissariamento dei rifiuti. In tanti hanno già aderito alla manifestazione, in programma domani, e promossa dalla Rete per la difesa del territorio “Franco Nisticò”, con la quale «proprio da Crotone partirà la richiesta, forte, di porre subito fine al commissariamento per l`emergenza rifiuti in Calabria». In prima fila ci sarà anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, «condividendo l`intento della manifestazione, che si svolgerà a Crotone, per mettere fine al commissariamento dell`emergenza rifiuti prorogato da 14 anni (ovvero dal 12 settembre 1997), ha inviato la propria adesione all`iniziativa “Mo Basta: delle nostre vite decidiamo noi”, indetta dalla Rdt (Rete difesa del territorio) “F.Nisticò” per sabato 12 novembre». Anche Italia dei valori di Crotone scende in piazza per «difendere il territorio chiedendo la fine del commissariamento all’emergenza rifiuti e per una gestione pubblica e partecipata del ciclo dei rifiuti. Anche noi saremo in piazza quindi, il 12 novembre  – affermano – a Crotone per riportare il momento decisionale per i nostri territori fuori dalle stanze chiuse di un ufficio commissariale o di un Consiglio d’amministrazione: per le nostre vite dobbiamo decidere noi. Vari governi nazionali e regionali che si sono succeduti in questi 14 anni hanno dichiarato lo stato di emergenza, affidando poteri straordinari e in deroga a numerosi presidenti di regione e prefetti o alti funzionari dello Stato. L’emergenza rifiuti è stata utilizzata quale ammonimento verso popolazioni, comitati, associazioni e movimenti che si sono battuti e si battono contro il proliferare di inceneritori e discariche. Il messaggio,  – è scritto in una nota dell`Idv crotonese – di chiaro stampo autoritario, è: se non volete finire coi rifiuti per strada come in Campania, bisogna costruire nuove discariche e inceneritori. Soluzione, questa, che favorisce solo l’imprenditoria e la `ndrangheta e che risulta mortale per i nostri territori e le popolazioni calabresi. Questo ricatto è inaccettabile e va contrastato con ogni mezzo».





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