Siderno, sciolto per mafia il consiglio comunale

La decisione è stata adottata dal Consiglio dei ministri. L’esecutivo era guidato dall’ex senatore Pietro Fuda. La maggioranza: «Comunità colpita da un’onta terribile senza neanche sapere il perché»

SIDERNO Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a norma dell’articolo 143, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Siderno. Una decisione adottata dopo il lavoro della commissione chiamata a valutare il condizionamento mafioso nello svolgimento dell’attività dell’amministrazione comunale della cittadina reggina. Attualmente l’esecutivo era guidato dall’ex senatore Pietro Fuda.
La maggioranza uscente ha annunciato una conferenza stampa nella quale spiegherà le proprie ragioni e gli atti degli ultimi anni. «A tre anni dall’insediamento della maggioranza, che ha appoggiato il sindaco Fuda nelle elezioni di maggio 2015, è giunta la notizia dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, da parte del Consiglio dei Ministri, che ha gettato amministratori e consiglieri nel più profondo sconforto – scrivono i consiglieri comunali in una nota –. La compagine che ha governato Siderno fino all’8 agosto era certamente estranea a comportamenti ed ideologie mafiose, ma vedeva nella onestà, lealtà amministrativa, trasparenza, correttezza, nei principi di buona amministrazione il proprio faro ed il fine per cui valeva la pena lavorare. Nei tre anni di amministrazione, molte cose sono state fatte e molte altre si trovano nel cantiere della “Fabbrica di Pietro”, alcune in dirittura d’arrivo che, purtroppo, probabilmente non vedranno la luce». «Tutto il lavoro svolto dal sindaco e dalla sua maggioranza – continua la nota – è stato portato avanti nonostante le mille difficoltà e tensioni create da un clima politico non sempre sereno. Al momento lo sconcerto è dovuto soprattutto al fatto che, non essendo ancora stato notificato il decreto di scioglimento, non siamo nelle condizioni di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale decisione, per cui non solo il sindaco e la sua maggioranza sono del tutto ignari di quanto ruota attorno a loro, ma un’intera comunità viene additata e colpita da un’onta terribile, senza sapere neanche il perché. È fuori dubbio che sentiamo il dovere di capire cosa è successo al fine, soprattutto, di difendere la comunità e, per tale motivo, indiciamo una conferenza stampa per sabato 11 agosto 2018 alle 11 presso la sala del consiglio comunale di Siderno».





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