Non solo gessi di cartone, i Nas: «Violate le norme sulla sicurezza»

I carabinieri rilevano irregolarità nella manutenzione delle bombole d’ossigeno del Pronto soccorso di Reggio. Problemi anche nella verifica degli apparecchi elettrici. Al dg e al primario viene contestata l’inosservanza delle regole nei luoghi di lavoro

REGGIO CALABRIA Mentre si aspettano ancora i risultati delle indagini sull’uso dei bendaggi di cartone, i Nas di Reggio Calabria rilevano altre criticità nel Pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano.
I carabinieri del Nucleo per la tutela della salute, inviati nel presidio dal ministro Giulia Grillo dopo lo scoppio dello scandalo sulle medicazioni ortopediche, hanno accertato «alcune irregolarità nella manutenzione delle bombole d’ossigeno presenti al Pronto soccorso e nella verifica periodica di due apparecchi elettrici, una lampada scialitica ed un pensile». La notizia è stata diffusa dal sito istituzionale del ministero della Salute.
I militari – è scritto ancora – «hanno contestato al direttore generale dell’ospedale, al direttore del pronto soccorso e al responsabile della gestione patrimoniale l’inosservanza della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ovvero la mancata adozione di misure idonee a ridurre i rischi per la salute degli operatori sanitari e dei pazienti».
Per il dg dell’ospedale, Frank Benedetto, e il primario del Pronto soccorso, Angelo Ianni, si tratta di una nuova tegola, a pochi giorni dal caso relativo al periodico uso di stecche di cartone per immobilizzare gli arti dei pazienti, una pratica cui i medici sarebbero stati costretti a causa della mancanza dei tutori ortopedici standard.
Dopo le rivelazioni del Corriere della Calabria, il ministro Grillo ha inviato gli ispettori dei Nas, che hanno avviato le indagini.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it





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