Mafia capitale, assolti i calabresi Rotolo e Ruggiero

Erano accusati di far parte del “mondo di mezzo”. La Corte d’appello ha confermato la decisione del primo grado

ROMA La Corte d’Appello di Roma, Terza sezione penale, ha confermato ad esito della lettura del dispositivo in data odierna, le assoluzioni di Rocco Rotolo (difeso dagli avvocati Davide Vigna e Roberta Giannini) e Salvatore Ruggiero (difeso dagli avvocati Guido Contestabile e Alessandro De Federicis), già imputati di partecipazione all’associazione mafiosa denominata “Mafia Capitale”.
I due uomini, originari di Gioia Tauro ma da tempo residenti a Roma, erano stati tratti in arresto l’11 dicembre 2014 con l’accusa di partecipazione al cosiddetto “Mondo di Mezzo”; secondo l’impostazione accusatoria, la loro presenza nell’ambito dell’associazione avrebbe dovuto costituire prova sintomatica dei collegamenti della cupola Romana con ambienti di criminalità organizzata calabresi.
A seguito del giudizio di primo grado, la cui sentenza era stata pronunciata il 20 luglio 2017, gli stessi erano stati assolti con la formula “per non aver commesso il fatto” e scarcerati dopo più di due anni e mezzo di custodia cautelare in carcere, essendo state accolte le tesi difensive con le quali si dimostrava l’insussistenza dei collegamenti ipotizzati dalla Procura Romana.
L’assoluzione viene pertanto confermata pur a fronte della riqualificazione dell’ipotesi associativa (per la quale il Collegio di primo grado aveva escluso la qualifica mafiosa, diversamente da quanto disposto in data odierna dalla Terza Sezione della Corte d’Appello che ha riconosciuto la matrice mafiosa dell’associazione romana), con il rigetto nei confronti di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero dell’appello del pm mediante il quale era stata richiesta la riforma della sentenza di primo grado e la condanna ad anni 16 di reclusione.





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