Il Tar dà ragione a Panettieri: l’ufficio postale aperto 5 giorni

La Società non si era adeguata alla precedente sentenza del Tribunale amministrativo. Il sindaco: «Risultato di cui andiamo fieri e orgogliosi»

PANETTIERI Ancora una volta il Tar del Lazio ha sanzionato «la protervia dimostrata da Poste Italiane Spa che, dopo essere stata soccombente già una volta innanzi al Tar capitolino, non si era adeguata alla sentenza ed aveva pregiudicato nuovamente gli abitanti del comune di Panettieri». È quanto si legge in una nota diffusa dal sindaco, Salvatore Parrotta.
Poste Italiane – spiega la nota – in seguito ad una prima sentenza resa dal Tar di Roma, aveva «ampliato i giorni di apertura dell’ufficio postale del piccolo comune silano da tre a quattro giorni, laddove invece il sindaco e l’amministrazione ritenevano necessario che l’apertura dell’ufficio fosse fissata almeno per i 5 giorni lavorativi. Di qui la necessità di ricorrere nuovamente al Tar di Roma per poter tutelare adeguatamente le aspettative e gli interessi degli abitanti di Panettieri. E finalmente il risultato è giunto: dopo la presentazione del ricorso predisposto dall’avvocato Carmelo Salerno, Poste Italiane ha aperto l’ufficio postale nei cinque giorni lavorativi per come richiesto dal Comune». Non solo, il Tar, su precisa richiesta dell’avvocato Carmelo Salerno, «ha condannato Poste Italiane al pagamento delle competenze di lite».
«Sono soddisfatto – afferma il sindaco di Panettieri, Parrotta – per il ripristino dell’apertura dell’ufficio nei giorni lavorativi. È un risultato importantissimo che soddisfa in pieno le esigenza della comunità di Panettieri». «Abbiamo deciso di proporre un nuovo ricorso in quanto anche dopo la prima sentenza resa dal Tar di Roma, Poste Italiane era stata sorda alla richieste legittime avanzate dal Comune. Ed il Tar, accogliendo le tesi dell’avvocato Carmelo Salerno, ha dato piena ragione al Comune da me rappresentato. Ora – conclude Parrotta – anche ai cittadini di Panettieri sono riconosciuti gli stessi diritti che vengono assegnati agli abitanti di tutte le altre realtà urbane nel settore del servizio postale. E questo è un risultato di cui andiamo fieri e orgogliosi».







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