Cosenza, sgomberi scongiurati

Prime indicazioni positive dopo l’incontro in Prefettura. Il Comune cercherà nuovi alloggi per gli occupanti. Dalla Regione rassicurazioni per la legge sull’emergenza abitativa. Occhiuto: «Occupare non è la strada giusta»

COSENZA Dopo l’occupazione simbolica dell’ex Jolly hotel (ve ne abbiamo parlato qui), il comitato Prendo Casa di Cosenza ha incontrato nel palazzo di governo il prefetto Paola Galeone, insieme al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, accompagnato dal capo di gabinetto Antonio Molinari e dai dirigenti del settore Welfare Giuseppe Nardi e dei Lavori Pubblici Francesco Converso, al comandante della Polizia municipale Giovanni De Rose, all’assessore regionale alle infrastrutture, con delega alle politiche abitative, Roberto Musmanno e al commissario Aterp Ambrogio Mascherpa. Tema dell’incontro – e non poteva essere altrimenti – la collocazione delle persone che vivono nei due stabili occupati, quello in via Savoia di proprietà dell’Aterp e l’Hotel Centrale della famiglia Barile – su cui grava la minaccia dello sgombero. L’amministrazione comunale ha proposto la misura della cosiddetta “emergenza abitativa” e nei prossimi giorni, dovrebbe partire una manifestazione d’interesse per reperire alloggi utili alla sistemazione di chi vive il disagio. Gli alloggi, in base a quanto trapelato dalla riunione, saranno nell’area urbana di Cosenza. Piede sul pedale del freno invece da parte della regione per quanto riguarda gli sgomberi e invece piede su quello dell’acceleratore per approvare, nello spazio di un mese, la nuova legge sul diritto all’abitare elaborata con il contributo del Comitato Prendocasa. «Il percorso è tutt’altro che in discesa, in quanto pende ancora, su tante e tanti, la mannaia dello sgombero – scrivono gli attivisti -. Attendiamo i comunicati ufficiali degli altri soggetti presenti al tavolo e ci auguriamo che ogni istituzione presti fede agli impegni presi questa mattina».

«OCCUPARE NON È LA STRADA GIUSTA» «La riunione odierna – riferisce una nota della portavoce del sindaco – è stata convocata in seguito all’ultima azione dimostrativa che due giorni fa aveva visto occupare l’ex Hotel Jolly, sgomberato poi nel giro di poche ore proprio grazie alle rassicurazioni su un incontro ad hoc». «Stigmatizziamo – ha dichiarato Occhiuto – lo strumento delle occupazioni come attitudine ormai consolidata ad affrontare questo problema sociale. Non è la strada giusta e non possiamo ritenerla legittima. E promuoviamo invece, come abbiamo sempre fatto, gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Solo così possiamo trovare delle soluzioni giuste e definitive. Il Comune di Cosenza può contribuire mensilmente al pagamento del canone di affitto quando si tratta di soggetti svantaggiati aventi diritto, fino alla somma di 300 euro. Riteniamo questo strumento utile perché consente di venire in soccorso delle famiglie con disagi». «Il sostegno dell’amministrazione comunale – prosegue la nota – può durare per un periodo massimo di 5 anni, durante il quale si spera che i soggetti destinatari abbiano migliorato la loro condizione e possano quindi interrompere la fase assistenzialista». «Anziché costruire altre case in nuovi quartieri che diventano inevitabilmente marginali e di conseguenza ghetti – ha aggiunto Occhiuto – privilegiamo l’utilizzo della grande disponibilità di alloggi disponibili sul mercato. Ciò può dare una ricaduta positiva sul territorio, senza sfruttamento del suolo e cemento. D’altra parte, l’esperienza dei Piani di zona di edilizia popolare è stata fallimentare perché ha generato povertà». Nel corso del confronto, il sindaco ha anche ricordato che «è proprio in quegli stessi quartieri popolari che l’amministrazione comunale sta attuando progetti di rigenerazione urbana, con demolizione e neo costruzioni, come “San Vito”, dove a breve saranno avviati i lavori». «Sono stato contento – ha commentato il Sindaco – dell’invito del prefetto Galeone perché ho potuto ribadire come già l’amministrazione investa su questo strumento, sostenendo i cittadini in difficoltà con fondi di bilancio comunale».

mi. pr.





Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto