Autostrada, i piloni sul Mesima ancora a rischio crollo

Un’inchiesta di CorriereTv sul ponte della A2 sequestrato da due anni. Sigilli posti nel 2016 in seguito a due incidenti mortali. Tredici le persone indagate. Iniziato il rifacimento del tappeto drenante, a primavera la messa in sicurezza del fiume

LAMEZIA TERME Due anni per avviare i lavori di rifacimento del tappeto drenante. Tre anni invece per mitigare il rischio esondazione del fiume. È questo il resoconto, in un’inchiesta di CorriereTv, dell’attuale situazione del tratto calabrese autostradale dell’A2, tra Rosarno e Mileto. Era la primavera del 2016 quando il tratto di circa 14 km venne posto sotto sequestro. Il provvedimento venne emesso nell’ambito di un’inchiesta che riguardava due incidenti mortali avvenuti nel novembre del 2015 e nel marzo 2016. Secondo la procura, i due sinistri, che hanno provocato la morte di cinque giovani, erano stati provocati dalle condizioni strutturali di quel tratto di autostrada. La Procura di Vibo, nell’ambito dell’inchiesta che aveva portato al sequestro, aveva indagato 13 persone, tra funzionari dell’Anas e imprenditori. A distanza di due anni, i piloni costruiti sul fiume Mesima sono ancora a rischio crollo ed il tratto del ponte viene percorso da circa ventimila auto al giorno, con picchi anche di 30mila vetture.
«Non hanno avuto il nulla osta dell’Autorità di bacino. Sono abusivi, insomma», spiega alla giornalista il maresciallo della Guardia di finanza di Vibo Valentia, Felice Spasaro. Francesco Venditti, comandante della Compagnia di Vibo Valentia, entra più nel dettaglio sulle operazioni che portarono al sequestro. «Abbiamo constatato una frode nelle pubbliche forniture. Sono stati effettuati sequestri per 14 milioni di euro. Erano 4 i viadotti progettati – racconta al CorriereTv -. E per risparmiare sono stati costruiti viadotti più bassi». Per quest’autunno sono previsti i lavori appaltati da Anas per circa 4 milioni di euro per il rifacimento del tappeto drenante mentre nella prossima primavera sarà messo in sicurezza il fiume per mitigare il rischio di esondazione, come spiega Giuseppe Ferrara, coordinatore territoriale di Anas Calabria e A2 Autostrada del Mediterraneo.
Sempre lo stesso tratto è stato inserito tra i 4 ponti a rischio nella nostra regione, secondo un’indagine del Codacons in seguito al crollo del ponte di Genova dello scorso 14 agosto.







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