TRAGEDIA A ISOLA | Lutto cittadino a Crotone. I sindacati: «Basta morti sul lavoro»

La vicinanza alle famiglie delle quattro vittime travolte da una frana nel Crotonese dal mondo politico, istituzionale e sindacale. Cordoglio anche dalla redazione del Corriere della Calabria e Altro Corriere Tv

CROTONE Dolore, commozione e rabbia a Crotone, città dove sono state portate le salme delle quattro vittime di questa notte ad Isola Capo Rizzuto (qui i dettagli). All’obitorio dell’ospedale e nel Marrelli Hospital, dove è stata allestita la camera ardente dell’obitorio, c’è un continuo via vai di gente che vuole dare l’ultimo saluto alle vittime e portare sostegno ai familiari.
Il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ha convocato una giunta straordinaria per esprimere il cordoglio cittadino per la grave sciagura. Alla giunta hanno partecipato il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro ed i capigruppo consiliari che hanno inteso esprimere il proprio cordoglio per le vittime e anche in considerazione della vicinanza che hanno voluto manifestare alla collega Fabiola Marrelli, consigliera comunale. È stato anche proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali delle vittime. «Una tragedia immane. Provo un dolore profondo. Piango la morte di quattro persone. Sono sconvolto, addolorato e con me tutta la comunità cittadina. La tragedia – ha dichiarato Pugliese – si è consumata nella proprietà di Massimo Marrelli (foto) che aveva come missione il lavoro, era il suo impegno quotidiano, era la sua vita ma che aveva anche una visione ampia di comunità e di socialità. C’è spazio solo per il dolore per le vittime, il cordoglio per le famiglie, la vicinanza alle tante persone che fanno parte del Gruppo Marrelli Esprimo il cordoglio più sentito per la scomparsa di Massimo Marrelli, Santo Bruno, Luigi Ennio Colacino e Mario Cristofaro».

IL CORDOGLIO DI OLIVERIO Appresa la notizia del grave incidente costato la vita a quattro persone a Isola Capo Rizzuto il presidente della Regione Mario Oliverio si è detto «letteralmente sconvolto» dalla tragedia avvenuta nella notte tra sabato e domenica. «Quattro vite umane travolte – ha detto Oliverio – rappresentano un prezzo troppo grande. Alle famiglie colpite da questo tremendo lutto giungano le mie più sentite condoglianze. Ho sentito Antonella Stasi, moglie dell’imprenditore Massimo Marrelli. Gli ho espresso il mio cordoglio per la morte di Massimo, un imprenditore di successo che con la sua vulcanica energia, il suo lavoro e la sua determinazione ha realizzato tanto». Vicinanza alle famiglie delle vittime è stata espressa anche dai parlamentari del Pd Ernesto Magorno ed Enza Bruno Bossio, dal deputato del M5S Massimo Misiti, dai parlamentari di Forza Italia Maria Tripodi e Marco Siclari, dal sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e dai vertici dell’Asp di Crotone.

IRTO: «LUTTO CHE COLPISCE INTERA COMUNITÀ» «Esprimo il mio cordoglio per l’incidente sul lavoro che, nella tarda serata di ieri, è costato la vita a quattro persone a Isola Capo Rizzuto». Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che aggiunge: «Il lutto per la scomparsa di Massimo Marrelli, imprenditore capace e appassionato, e di tre operai del suo gruppo, Santo Bruno, Luigi Colacino e Mario Cristofaro, colpisce l’intera comunità regionale. Sono vicino alle famiglie delle vittime e all’intera comunità crotonese che oggi sopportano il dolore per questa gravissima tragedia che ci lascia sgomenti e attoniti».

I SINDACATI: «BASTA INCIDENTI SUL LAVORO» «Il terribile incidente accaduto stanotte a Crotone lascia sgomenta un’intera regione», si legge in una nota del segretario generale della Cgil Area Vasta, Raffaele Mammoliti, del segretario dell’Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone, del segretario generale della Uil Crotone Fabio Tomaino. «Oggi è il momento del dolore. Dello sconforto. Ma è, anche, il momento di dire nuovamente basta agli incidenti sul lavoro. Le riunioni sull’argomento – si legge nella nota delle tre sigle sindacali – sono state molteplici. Gli appelli a tutti gli organi competenti pure. Eppure, ancora oggi, ci ritroviamo costretti a piangere quattro morti. Massimo Marrelli, 59 anni, titolare dell’omonimo gruppo a cui fanno capo diverse strutture sanitarie nel crotonese, Santo Bruno, 53 anni di Isola Capo Rizzuto, Luigi Ennio Colacino, 45 anni di Cutro, Mario Cristofaro, 49 anni di Crotone. Alle loro famiglie va la nostra vicinanza. La sicurezza sui luoghi di lavoro – continua la nota – deve essere una priorità. Perché, come detto più volte, un padre di famiglia non può uscire di casa per andare a lavoro e perdere la vita per incidenti del genere. La sicurezza sul posto di lavoro è una delle più importanti conquiste dei lavoratori del dopoguerra. Oggi, però, questo diritto è, troppo spesso, messo in pericolo a causa di procedure e comportamenti poco attenti alla prevenzione». «La notizia di stamane – conclude la nota – lascia un ulteriore sentimento di sconforto. La famiglia Marrelli ha investito nella nostra terra dando possibilità di lavoro a tante persone. E le battaglie portate avanti per la sanità crotonese sono, infatti, state da sempre al centro di importanti e vibranti battaglie sindacali. Oggi, più che mai, ci sentiamo di rinnovare i sentimenti di vicinanza e solidarietà – oltre che alle famiglie delle vittime – a tutti i lavoratori del Marrelli Hospital per la perdita di una guida prestigiosa: un imprenditore dal carattere dinamico e innovativo».
«Ennesima tragedia sul lavoro in Calabria, a Crotone. A perdere la vita, insieme, un imprenditore e tre lavoratori la scorsa notte. Servono iniziative unitarie per prevenzione generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In Calabria». Lo scrive in un post su Facebook Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria. «Sono triplicati – prosegue – gli infortuni mortali, non si può continuare a morire di lavoro. Ai familiari delle vittime la nostra vicinanza e solidarietà».

FURLAN: «BASTA PARLARE DI FATALITÀ» «È orribile la tragedia di Crotone. La sicurezza sul lavoro e la tutela del territorio devono diventare una delle priorità del Paese». Lo scrive su Facebook la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. «La Cisl esprime la sua vicinanza ed il suo cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari ed a tutta la comunità calabrese ancora una volta colpita da un lutto terribile. Siamo tutti profondamente addolorati e turbati. Ma basta parlare di fatalità. Dobbiamo fermare questa continua carneficina nei luoghi di lavoro con il rispetto delle norme, i controlli ed una azione costante di prevenzione. Ma bisogna affrontare anche la questione della manutenzione del territorio che provoca ogni anno tragedie e immensi danni in tante zone del nostro paese per l’incuria delle istituzioni».

ABRAMO: «TRAGEDIA CHE LASCIA SGOMENTI» «La tragedia avvenuta questa notte a Crotone mi ha lasciato sgomento». Lo ha affermato il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, esprimendo la propria vicinanza, e «quella dell’intera città di Catanzaro», alle famiglie delle quattro vittime. «La drammatica fatalità che ha causato la morte di un imprenditore appassionato, poliedrico e competente come Massimo Marrelli, e dei tre operai che erano insieme a lui, Santo Bruno, Luigi Colacino e Mario Cristofaro – prosegue – è l’ennesimo episodio di dolore che flagella la Calabria. Alla moglie di Marrelli, Antonella Stasi, ai suoi famigliari, e ai congiunti degli altri tre lavoratori tragicamente scomparsi, ma anche alla città e alla provincia di Crotone, rivolgo le mie più sentite e commosse condoglianze».

IL CORDOGLIO DELLA REDAZIONE Anche la nostra redazione, insieme a quella dell’Altro Corriere Tv, esprime sconcerto e cordoglio per la tragedia occorsa all’imprenditore Massimo Marrelli costata la vita anche agli operai Santo Bruno, Luigi Ennio Colacino e Mario Cristofaro. Il nostro abbraccio va anche ai colleghi di Esperia Tv.







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