Usura in Toscana, chiesto il processo per Giuseppe Nirta

Il nipote del boss di San Luca ucciso nel ’95 figura tra gli indagati dell’inchiesta “Vello d’oro”

FIRENZE La procura di Firenze ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per i 14 indagati dell’inchiesta “Vello d’Oro”, tra Calabria e Toscana, che ha messo in luce un giro di usura nel comprensorio del cuoio, nell’Empolese e nel Pisano, e che nel febbraio scorso ha portato all’emissione di 11 misure di custodia cautelare in carcere e 3 ai domiciliari. Ne danno notizia alcuni giornali locali. I reati contestati a vario titolo agli indagati sono associazione a delinquere, estorsione, usura, riciclaggio e autoriciclaggio. Ad alcuni anche l’aggravante del metodo mafioso. Tra gli indagati figura anche Giuseppe Nirta, nipote e omonimo del boss della ‘ndrina “La Maggiore” di San Luca (Reggio Calabria), ucciso nel 1995.





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