Stige, la Cassazione ordina la scarcerazione dell’ex sindaco di Cirò Marina

La Suprema corte ha annullato senza rinvio la custodia cautelare di Roberto Siciliani. È accusato di aver goduto dell’appoggio delle cosche per essere eletto nel 2011

ROMA La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Roberto Siciliani, ordinandone l’immediata liberazione. Siciliani, ex sindaco di Cirò Marina, è imputato nella maxi-procedimento “Stige” contro le consorteria Farao-Marincola a capo della locale di Cirò. È accusato di aver «goduto del proselitismo ‘ndranghetistico della cosca onde essere eletto sindaco di Cirò Marina nella tornata elettorale del 2011, così piegando l’operato della giunta al perseguimento degli interessi della cosca».
Per l’indagato, difeso dagli avvocati Giancarlo Pittelli, Giovanni Merante e Fabrizio Grillo, a giungo la Cassazione aveva annullato con rinvio l’ordinanza a suo carico. Il tribunale del Riesame, in sede di rinvio aveva riformato l’accusa da associazione per delinquere in scambio elettorale politico mafioso e ava riqualificato un capo di imputazione di peculato aggravato dalla modalità mafiose in abuso d’ufficio aggravato. La difesa, ha impugnato il provvedimento del Riesame davanti alla Cassazione che ha annullato senza rinvio. Siciliani si trovava ai domiciliari per motivi di salute.

ale. tru.





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