Vigile morto sulla Salaria, l’omaggio dei colleghi di Cosenza (Video)

Stefano Colasanti è morto a causa dell’esplosione nella stazione di rifornimento. I colleghi del comando provinciale di Cosenza gli hanno tributato il picchetto d’onore, in segno di rispetto per i suoi 20 anni nel corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e per il sacrificio umano

COSENZA Picchetto d’onore al cambio turno dei vigili del fuoco del comando di Cosenza per rendere omaggio al collega Stefano Colasanti deceduto a causa dell’incendio e delle esplosioni in un distributore di carburanti al chilometro 39 della via Salaria, in provincia di Rieti. Colasanti di 50 anni di cui 20 nel corpo nazionale dei Vigili del Fuoco non era in servizio nelle ore che in cui si è verificato l’incidente ma diretto a Roma  alla guida di un mezzo dei Vigili del Fuoco. Nessun pericolo, doveva solo fargli fare una revisione e rientrare in tempo per cena. Ha visto le fiamme, non ha avuto dubbi su quale fosse il suo dovere. Ha frenato, è sceso. Ha chiamato la centrale per dare l’allarme ed è rimasto ad aspettare l’arrivo dei soccorsi. Insieme a lui ha perso una vita un altro uomo, mentre 18 sono stati i feriti. Di questi alcuni sono dei Vigili del Fuoco giunti sul posto prima della seconda esplosione che ha anche carbonizzato il mezzo di soccorso insieme all’autocisterna. Una esplosione talmente forte, in base alla ricostruzione dell’accaduto, che ha fatto sbalzare i due mezzi per una decina di metri. Il 4 di dicembre, giorno di Santa Barbara, i Vigili del Fuoco celebrano la loro protettrice. Lo stesso fece nella caserma di Rieti, il pompiere deceduto Colasanti, che aveva preso parte alle esercitazioni simulando il decesso per una deflagrazione di una cisterna Gpl.





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