Medico colpita da un cacciavite a Crotone, resta in carcere l’aggressore

Convalidato l’arresto per il pericolo di inquinare le prove. Il gip ha rigettato anche la richiesta dei difensori di sottoporre il 50enne ad una perizia psichiatrica

CROTONE Resta in carcere Luigi Amoruso, il 50enne crotonese che nel primo pomeriggio di martedì scorso ha aggredito a colpi di cacciavite il medico dell’ospedale civile San Giovanni di Dio Maria Carmela Calindro, attualmente ricoverata presso lo stesso nosocomio con trenta giorni di prognosi per le ferite riportate. Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Crotone Romina Rizzo davanti alla quale questa mattina è comparso Luigi Amoruso per l’interrogatorio di convalida. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato, ha rigettato la richiesta dei difensori dell’indagato, gli avvocati Mario Nigro e Luigi Amoruso, di sottoporre l’uomo ad una perizia psichiatrica dal momento che non sono emersi elementi che facciano «ritenere Amoruso portatore di deficit psico-fisici tali da influire sulla sua capacità di intendere». Per il giudice, invece, Amoruso deve restare in carcere sia perché c’è il pericolo che possa inquinare le prove attraverso la minaccia ad eventuali testimoni sia perché potrebbe intimidire la vittima dell’aggressione che oltretutto è sua vicina di casa. Per il gip Rizzo sussiste infine anche il pericolo di reiterazione del reato.







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