Oliverio nei guai per gli appalti, la Dda aveva chiesto i domiciliari

Il governatore è accusato di abuso d’ufficio. Il gip di Catanzaro ha emesso nei suoi confronti l’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore. Arrestati l’imprenditore Giorgio Barbieri, considerato riferimento della cosca Muto di Cetraro, e il dirigente della Regione Luigi Zinno. Sedici le persone coinvolte – I NOMI

COSENZA Il presidente della Regione Mario Oliverio è finito nell’inchiesta sul giro di appalti truccati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Al governatore è stato infatti notificato dalle fiamme gialle di Cosenza il provvedimento dell’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore. La Dda aveva chiesto gli arresti domiciliari per il governatore, ma il gip non ha accolto la richiesta. Ad Oliverio si contesta il reato di abuso d’ufficio. Lo stesso provvedimento è stato disposto dal Gip distrettuale di Catanzaro nei confronti dell’ex sindaco di Pedace, Marco Oliverio, che non è parente del governatore. Arrestati l’imprenditore Giorgio Barbieri e il dirigente della Regione Luigi Zinno. L’imprenditore arrestato è già finito agli onori della cronaca per essere considerato un punto di riferimento del clan Muto di Cetraro.
Maggiori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, in programma alle ore 11 nelle sede di Catanzaro delle Fiamme Gialle, presieduta dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri alla presenza del comandante regionale della Calabria della Guardia di Finanza, Fabio Contini e del comandante provinciale Marco Grazioli.

L’OPERAZIONE L’inchiesta sugli appalti pubblici coordinata dalla Dda di Catanzaro riguarda, secondo quanto si è appreso, due appalti, uno sul Tirreno Cosentino, ed uno riguardante un impianto sciistico in Sila, a Lorica. Nei confronti di alcuni indagati viene ipotizzata anche l’aggravante dell’articolo 7 per avere, secondo l’accusa, agevolato la cosca di ‘ndrangheta Muto di Cetraro. Complessivamente sono 16 le misure emesse dal gip distrettuale su richiesta della Procura catanzarese al termine delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria diretto dal colonnello Michele Merulli.

I NOMI Le persone coinvolte nell’indagine e destinatarie di misure cautelari sono sedici. In carcere è finito Giorgio Barbieri. Arresti domiciliari per Vincenzo De Caro,
Gianluca Guarnaccia, Carmine Guido, Marco Trozzo, Francesco Tucci,
Luigi Zinno. Obbligo di dimora per Gerardo Mario Oliverio e Marco Oliverio. Sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio per
Rosaria Guzzo, Pasquale Latella, Damiano Francesco Mele, Paola Rizzo. Divieto temporaneo di esercizio di attività professionale per 
Carlo Cittadini, Ettore Della Fazia, Gianbattista Falvo.







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