Vibo, lavoro nero nell’azienda del presidente di Confindustria

Nel blitz congiunto dei carabinieri e delle fiamme gialle sono stati scoperti cinque lavoratori senza contratto all’interno della società di Rocco Colacchio. Ad uno è stato notificato un ordine di carcerazione. L’imprenditore è stato sanzionato

VIBO VALENTIA Operazione dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e del comando provinciale della Guardia di Finanza contro il lavoro nero. Con l’ausilio dei militari dell’Arma del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) e del Nas (Nucleo antisofisticazione), carabinieri e finanzieri hanno fatto “visita” nell’azienda “Colacchio Food” di Rocco Colacchio, presidente provinciale di Confindustria Vibo dal febbraio del 2017 e titolare dell’omonimo pastificio e panificio con sede a San Costantino Calabro, nel Vibonese. Al termine dei controlli, carabinieri e finanzieri hanno trovato nello stabilimento cinque lavoratori in nero, fra cui pure uno a cui è stato notificato un ordine di carcerazione e un decreto di sospensione emesso nel 2012 dalla Procura di Verona.
L’attività ispettiva ha portato a sanzioni per circa 50mila euro nei confronti dell’imprenditore Colacchio, mentre sono in corso verifiche delle Fiamme gialle per i profili fiscali e l’inquadramento di tutti i lavoratori. Nessuna irregolarità è stata invece riscontrata sul piano igienico-sanitario e nel confezionamento dei prodotti. Rocco Colacchio è entrato a far parte di Confindustria Vibo nel 2007, prima quale presidente della sezione Alimentare e poi quale presidente del gruppo “Giovani” di cui ha ricoperto la carica nazionale di consigliere. È attualmente presidente pure di “Calabria di gusto”, prima rete di imprese calabresi nel settore dell’agroalimentare.







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