Colpo alle ‘ndrine crotonesi, bloccata una nuova faida: più di 20 arresti – VIDEO

Nuova inchiesta della Dda di Catanzaro. Le cosche sarebbero state pronte a scatenare una guerra di mafia. Diversi omicidi erano già pianificati. Morra esulta per l’operazione

CROTONE Le cosche della provincia di Crotone erano pronte a scatenare una nuova guerra di mafia per assicurarsi il controllo del territorio. È quanto ha accertato la polizia al termine di un’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha portato al fermo di più di 20 persone, ritenute esponenti di spicco delle famiglie della ‘ndrangheta crotonese.
Le misure sono scattate nei confronti di vari esponenti delle cosche di Isola Capo Rizzuto, Crotone e Petilia Policastro accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, tentata rapina, incendio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni. L’inchiesta, denominata “Tisifone”, è stata coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Luberto e dai sostituti Domenico Guarascio e Paolo Sirleo.

Dalle indagini è emerso che le cosche avevano già pianificato alcuni omicidi. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della squadra mobile di Crotone e del Servizio centrale operativo con il supporto delle squadre mobili di Catanzaro, Taranto, Mantova e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in programma alle ore 11 in Procura a Catanzaro.

MORRA ESULTA «Quando lo Stato fa lo Stato non ce n’è per nessuno. Anche in Calabria, anche a Crotone. E la ‘ndrangheta viene colpita. Un plauso a chi ha condotto l’operazione». Lo scrive il senatore Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia in merito all’operazione “Tisifone”.







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