Crotone, Zurlo a processo per voto di scambio politico-mafioso

Il giudizio per l’ex presidente della Provincia di Crotone inizierà il 5 marzo. La Cassazione aveva sollecitato una nuova pronuncia del gup

CROTONE Si farà il processo a Stanislao Zurlo, ex presidente della Provincia di Crotone (in carica tra il 2009 e il 2014), indagato per voto di scambio dalla Dda di Catanzaro. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro dopo che il caso è tornato all’attenzione del Tribunale del capoluogo per la seconda volta. Il politico – l’inchiesta a suo carico è emersa nel 2013 – era stato infatti prosciolto in un primo momento dall’accusa. I magistrati antimafia, però, hanno presentato ricorso in Cassazione contro quella decisione del giudice, riuscendo a ottenere l’annullamento della sentenza nello scorso mese di maggio (qui la notizia). Le accuse per l’ex presidente della Provincia sono di scambio elettorale politico-mafioso e di scambio semplice con aggravante mafiosa. Dal reato più grave, Zurlo era stato prosciolto – nel 2017 – «per insussistenza del fatto», mentre dal voto di scambio semplice era stato prosciolto per prescrizione. La sentenza del gup di Catanzaro ribalta quel pronunciamento.
La Dda contesta al politico una “combine” elettorale con le nuove leve della cosca Vrenna, che sarebbe avvenuta nelle elezioni provinciali del 2009.







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