È morto il procuratore capo di Vibo, Bruno Giordano

Si è spento il magistrato che prima di quella vibonese aveva guidato per 8 anni la Procura di Paola. Libera: «Serio e poco incline alla ribalta. Uomo colto, corretto e gentile»

VIBO VALENTIA È morto il magistrato Bruno Giordano, procuratore capo di Vibo Valentia. Giordano, che aveva 66 anni, si è spento dopo una lunga e debilitante malattia, nonostante la quale ha guidato la Procura vibonese dal marzo del 2017. «Magistrato serio e poco incline alla ribalta e, soprattutto, uomo colto, corretto e gentile», si legge in un post sul profilo Facebook di Libera Cosenza.
Giordano aveva una solida esperienza maturata in 38 anni di servizio in magistratura. Prima della nomina a procuratore di Vibo, aveva trascorso 8 anni alla guida della Procura di Paola dove ha portato avanti diverse indagini decisamente delicate, molte delle quali in campo ambientale, filone che ha poi continuato a seguire anche a Vibo. Tra tutte, quella sulle “navi dei veleni”, ma anche sulle morti sospette all’ex Marlane di Praia a Mare e sull’inquinamento della Valle dell’Oliva. Ma Giordano aveva alle spalle anche una consolidata esperienza nel contrasto alla ‘ndrangheta maturata negli anni in cui è stato procuratore aggiunto a Palmi e sostituto alla Dda di Reggio Calabria, periodo nel quale ha coordinato, tra l’altro, le inchieste sugli omicidi dell’ex presidente delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato e del sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione Antonino Scopelliti.







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