Guerra di mafia in Canada, un’altra vittima “calabrese”

Ucciso a Hamilton Cece Luppino. La sua famiglia sarebbe legata alla filiale nordamericana di Cosa nostra. Era incensurato, ma le indagini puntano sulla faida tra clan

LAMEZIA TERME Per la polizia di Hamilton Cece Luppino era un obiettivo da tempo. Non aveva precedenti, ma il suo lignaggio lo aveva reso una potenziale vittima nella guerra di mafia che insanguina il Canada da mesi. Cece era il figlio di Rocco, ritenuto uno dei capiclan della mala locale. È stato ucciso giovedì pomeriggio attorno alle 18: la chiamata di un familiare ha allertato le forze dell’ordine.
Il clan Luppino-Violi, con origini nella Piana di Gioia Tauro, è in ottimi rapporti con la “filiale” nordamericana di Cosa nostra. Da questi rapporti – e dal vuoto di potere lasciato dalla morte del padrino Vito Rizzuto (vi abbiamo raccontato qui l’analisi del fenomeno che ci è stata offerta dal docente Antonio Nicaso) – partiranno le indagini degli investigatori.
Quello di Luppino – che è stato freddato nei pressi dell’abitazione di famiglia – è il terzo omicidio negli ultimi due anni ad Hamilton nel quale sono emersi legami della vittima con la criminalità organizzata. Simile la probabile “ispirazione”, simile l’esecuzione: tutte le vittime sono state attese dai sicari a pochi passi da casa. La polizia ha messo in relazione il delitto con gli episodi che si sono verificati a Toronto e Montreal nei giorni scorsi, anche se ufficialmente (alla luce del fatto che Luppino era incensurato) non si esclude alcuna pista investigativa.
Il primo obiettivo è quello di ricostruire cosa sia accaduto tra le 15.30 – l’ultima volta in cui Cece Luppino è stato visto – e le 18, ora del ritrovamento del cadavere.
Sono due gli omicidi che la polizia mette in relazione con l’uccisione di Luppino: quelli di Angelo Musitano (altro discendente di una famiglia considerata centrale nei discorsi criminali della zona), ucciso nel maggio 2017, e Angelo Ivarone, agente immobiliare ammazzato a colpi di fucile nel settembre 2018 a pochi passi da casa.
La famiglia Luppino, secondo gli inquirenti, sarebbe connessa a una filiera criminale che va da Hamilton a Buffalo, nello Stato di New York. I legami più stretti sarebbero quelli con il clan Violi, anch’esso di origini calabresi: insieme, i due gruppi sarebbe inscritti nel cerchio della famiglia Todaro, propaggine statunitense di Cosa nostra. E, nel corso degli anni, prima il nonno di Cece Luppino, Giacomo, poi suo padre Rocco, avrebbero rappresentato gli interessi criminali del sodalizio ad Hamilton (ppp).







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