Catanzaro, dal Csv coperte e thermos per i volontari

CATANZARO Le persone, prima di tutto. Quelle che hanno bisogno di aiuto, e quelle che tendono la mano, in silenzio. Piccoli grandi gesti che diventano straordinarie manifestazioni di umanità. E’…

CATANZARO Le persone, prima di tutto. Quelle che hanno bisogno di aiuto, e quelle che tendono la mano, in silenzio. Piccoli grandi gesti che diventano straordinarie manifestazioni di umanità. E’ il mondo del volontariato, che a Catanzaro si muove con grande professionalità alimentando una rete di associazionismo radicata e preparata, capace di piccoli grandi gesti. Basta pensare a quello che è successo appena un mese fa, in seguito all’ondata di gelo che ha colpito anche la nostra regione: grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale che aveva fornito la disponibilità del centro sociale del quartiere Pontepiccolo, i volontari avevano potuto dare accoglienza per qualche notte ai senzatetto che cercavano riparo dal freddo pungente. Ed ora, in vista dell’ultimo colpo di coda dell’inverno, il CSV ha provveduto all’acquisto di thermos e coperte che serviranno a far sentire al caldo i senzatetto che vorranno farsi aiutare dai volontari. La consegna del materiale alle associazioni di volontariato di Protezione Civile attive sul territorio è avvenuta questa mattina, nella sede del CSV di Catanzaro in via Fontana Vecchia, alla presenza del presidente del CSV di Catanzaro, Luigi Cuomo, del direttore Stefano Morena e dell’assessore comunale alle Politiche Sociali, Lea Concolino.
A ricevere trenta coperte termiche, tre thermos e altrettanti bollitori, in rappresentanza delle associazioni Pierpaolo Pizzoni (Gruppo Comunale di Catanzaro), Salvatore Ferragina (Associazione Misericordia), Saverio Salerno(Cisom) e Alessandro Tassoni (Associazione di Protezione Civile Geruv).
«Non pensiamo di risolvere il problema dei senza tetto con la consegna di poche cose materiali. Ma al di là dei bollitori e delle coperte termiche consegnate quello che vogliamo mettere in rilievo oggi è l’attenzione che il mondo dell’associazionismo ha, in maniera del tutto gratuita, affrontando problematiche che non sono di facile soluzione», ha esordito l’addetta stampa del CSV, Benedetta Garofalo, prima di passare la parola al presidente Luigi Cuomo. Ma è stato il direttore Stefano Morena a porre l’accento sulla necessità di “strutturare” il volontariato, prima di tutto incardinando una collaborazione costante tra Amministrazione pubblica e Terzo settore.
«Oltre a voler dare un minimo di attrezzature alle associazioni di volontariato, quello che vogliamo fare in questo momento – ha detto Morena – è richiamare l’attenzione su un tema che è fondamentale: non basta fare volontariato, voler stare accanto alle persone che soffrono: noi dobbiamo mettere le persone che fanno cittadinanza attiva nelle condizioni oggettive di per poterlo fare nel migliore dei modi. L’operatività e la professionalità delle nostre associazioni di volontariato fa emergere i limiti di un sistema che è poco strutturato».
L’assessore comunale alle Politiche sociali, Lea Concolino, ha colto la sollecitazione alla “strutturazione”, mettendo però prima la “bellezza” del gesto di «esserci, rispondere ai cittadini in difficoltà». Ricorda che in occasione dell’ondata di gelo del mese scorso dopo due ore dalla prima telefonata, la catena di sostegno aveva già messo in campo una mobilitazione capace di dare risposte concrete. «Non posso che essere d’accordo con Stefano Morena rispetto alla forte necessità di collaborazione tra amministrazione pubblica e in terzo settore, non solo il volontariato ma tutte associazioni – ha aggiunto l’assessore –. Dobbiamo creare le condizioni affinché si collabori sempre e non solo nell’emergenza: non possiamo navigare a vista. Quella occasione è stata un punto di partenza per arrivare un percorso a sostegno delle persone senza fissa dimora. Non basta la struttura che abbiamo in Via Carlo V che non può rimanere caso isolato». Quello che “rallenta” l’operatività e quindi il servizio è «la mancanza di risorse umane», dice ancora richiamando l’emergenza che il Comune dovrà affrontare a breve a causa della carenza di assistenti sociali. «Ho apprezzato la spinta del Terzo settore a voler sopperire a questa difficoltà – ha concluso – quando si parla di Politiche sociali non esiste destra o sinistra, non può che esserci una forte collaborazione».
La collaborazione che conoscono bene i volontari, che quando vestono il loro giubbino d’ordinanza, al di là del gruppo di appartenenza, sono prima di tutto “al servizio”. Nel ricevere le coperte, thermos e bollitori, Alessandro Tassoni (Associazione di Protezione Civile Geruv), anche a nome dei colleghi, sottolinea che «non si tratta di una piccolezza. Sono le piccole cose che fanno grande il nostro intervento. Fare protezione civile non significa intervenire nella fase di emergenza – aggiunge – ma fare prevenzione e programmazione, 365 giorni all’anno. Nel ringraziare il CSV, cogliamo l’occasione della presenza dell’assessore Concolino per chiederle di portare avanti il progetto del Gruppo comunale di arrivare ad un coordinamento comunale delle associazioni che fanno volontariato, a tal fine anche censite. Il nostro – ha rimarcato – potrebbe essere il primo esempio di coordinamento ad essere istituzionalizzato in regione, sarebbe un modo per mettere assieme le nostre peculiarità e poterle esportare oltre i confini calabresi. Perché in quanto a volontariato non siamo secondi a nessuno».

Maria Rita Galati
redazione@corrierecal.it







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