Donna bruciata, Russo arrestato mentre va in pizzeria – VIDEO

La polizia di Reggio Calabria acciuffa il 42enne che ha tentato di uccidere l’ex moglie lanciandole liquido infiammabile e poi dandole fuoco

REGGIO CALABRIA Stava andando in pizzeria, come se nulla fosse, come se non avesse il fiato sul collo degli investigatori della Squadra Mobile, degli agenti delle Volanti e di tutta la polizia di Reggio Calabria. È stato arrestato in pieno centro città, nei pressi di una nota pizzeria, Ciro Russo, il 42enne che ieri mattina ha tentato di uccidere l’ex moglie, lanciandole addosso del liquido infiammabile e poi appiccando il fuoco. Il blitz è scattato attorno alle 21.50, ma fin da oggi pomeriggio gli investigatori gli stavano addosso.

IL CERCHIO SI STRINGE Avevano intuito in quale quartiere si stesse rifugiando e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza è arrivata la conferma. Dopo un giorno e mezzo di indagini e diverse perquisizioni andate a vuoto, una pista calda. Russo – hanno capito gli investigatori– si nascondeva in un quartiere vicino al centro città ma non troppo frequentato, stretto fra il comando dei carabinieri e il Grande Ospedale Metropolitano.

IL BLITZ Lì si sentiva tranquillo, probabilmente non immaginava che da ore gli agenti della Squadra Mobile e gli specialisti dello Sco fossero sulle sue tracce, così attorno all’ora di cena è uscito per comprare un trancio di pizza. In pochi istanti, la squadra scelta per il blitz gli è arrivata addosso e lo ha immobilizzato. «Non ha avuto il tempo o la possibilità di tentare di fuggire o di reagire – spiega il capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, Francesco Rattà – i nostri uomini gli sono piombati addosso senza che avesse tempo o modo di muoversi o di abbozzare una reazione. Siamo arrivati molto preparati, sapevamo di avere di fronte un soggetto pericoloso, per cui siamo giunti sul luogo in cui pensavamo di localizzarlo ben attrezzati sia a livello psicologico, sia a livello positivo».

NOTTE DI INTERROGATORIO Trincerato nel più assoluto silenzio, Russo è stato condotto in Questura, dove è stato formalmente fermato per il tentato omicidio dell’ex moglie. Quasi attorno a mezzanotte, sono arrivati i magistrati della procura di Reggio Calabria e il suo legale. Per Russo, sarà una lunga notte di interrogatorio.

LE INDAGINI CONTINUANO «Le operazioni di ricerca si sono concluse, quelle di indagine – ha detto chiaramente Rattà – ancora no». Se qualcuno ha aiutato Russo a sottrarsi alla cattura, la Mobile ha intenzione di scoprirlo. Già nelle scorse ore i suoi contatti e le sue frequentazioni sono stati passati al setaccio, molti dei suoi amici e conoscenti sono stati ascoltati, ma nessuno ha fornito elementi utili. Nessuno ufficialmente si sbilancia, ma è possibile che l’uomo in queste ore sia stato aiutato. Non si sa ancora dove abbia trascorso la notte scorsa e come si sia procurato un rifugio se è vero che poche ore prima del tentato omicidio era ancora agli arresti domiciliari ad Ercolano. Sulla mano poi, ha una larga e visibile ustione. È stata medicata, ma non sembra il lavoro di un professionista. «Sono tutti elementi che dobbiamo approfondire. Se qualcuno lo ha aiutato – dice Rattà – lo troveremo»

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it







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