Riace, indagata anche la candidata a sindaco sostenuta da Lucano

Le posizioni di Maria Spanò e di altre due persone sono state stralciate dal filone principale per difetto di notifica

REGGIO CALABRIA Anche la candidata a sindaco vicina a Mimmo Lucano – che è candidato a consigliere nella sua lista – finisce sotto indagine. La Procura di Locri ha notificato un avviso di conclusione indagini a Maria Spanò, accusata di falso in atto pubblico per aver rilasciato la carta d’identità a due cittadini stranieri secondo la Procura privi dei requisiti perché non residenti a Riace e privi di permesso di soggiorno. Ma sotto inchiesta sono finite anche altre due persone, Annamaria Maiolo e Valentina Micelotta, entrambe inserite nella gestione dei programmi d’accoglienza, accusate a vario titolo di di associazione a delinquere, abuso d’ufficio, truffa e peculato, in concorso con altri soggetti già rinviati a giudizio lo scorso aprile.
Non si tratta di una nuova indagine sul modello Riace. Le posizioni di Spanò e delle altre due collaboratrici dell’amministrazione indagate sono state stralciate dal filone principale per difetto di notifica, per questo l’avviso di conclusione indagini è stato loro consegnato diversi mesi dopo la chiusura dell’inchiesta per Lucano e gli altri 26 indagati. La notifica è arrivata alle dirette interessate il 7 maggio scorso, ma la notizia ha iniziato a circolare solo questa mattina, a poche settimane dalla chiusura dell’inchiesta. (ac)







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