Italbacolor, gli operai tornano al lavoro

La Procura di Paola autorizza la ripresa delle attività produttive. L’azienda resta in attesa del verdetto della Cassazione sul dissequestro dello stabilimento

COSENZA Gli ottanta operai dell’Italbacolor ritornano al lavoro. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Paola hanno rimosso i sigilli allo stabilimento di Fuscaldo finito sotto sequestro nel mese di marzo. Nei giorni scorsi, i lavoratori specializzati nella lavorazione dell’alluminio attraverso i rappresentanti sindacali avevano incontrato prima o vertici della Prefettura di Cosenza, poi, hanno continuato la manifestazione dinnanzi al municipio della città tirrenica. La procura di Paola ha autorizzato la ripresa delle attività produttive ma lo stabile industriale continuerà ad essere attenzionato dagli inquirenti e dai delegati dell’Arpacal per il prelievo dei campionamenti volti ad accettare la presenza di elementi inquinanti.
Se le maestranze, ritornano al lavoro ed i vertici dell’azienda tirano un primo sospiro di sollievo, vanno avanti comunque le indagini iniziate lo scorso mese di dicembre. Fu proprio sul finire del 2018 che i militari dell’Arma sequestrarono una pompa industriale utilizzata da tramite per lo sversamento delle acque poste all’interno di una vasca industriale nel torrente Lavandaia, distante pochi metri dallo stabilimento di Fuscaldo. Contestualmente al primo sequestro è stato aperto un fascicolo d’indagine con l’accusa della violazione di norme in tema ambientale nei confronti di Antonio Franzese.
Il legale rappresentante della Italbacolor, difeso dall’avvocato Nicola Carratelli, adesso aspetta gli esiti del ricorso in Cassazione sul completo dissequestro senza facoltà d’uso dall’intero stabile.(mi.pr.)







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