«Il corpo di un bimbo murato nella chiesa». Ma il vescovo invita alla cautela

“Chi l’ha visto?” ha riferito di una lettera secondo cui ci sarebbe il cadavere di un bambino nel sottotetto della cappella di Placanica. Monsignor Oliva: «Si deve accertare la verità. Ma occorre anche senso critico di fronte ad una notizia anonima»

REGGIO CALABRIA La trasmissione “Chi l’ha visto?” andata in onda su Rai3 il 29 maggio scorso ha riferito il caso di un presunto seppellimento del corpo di un bimbo sotto la copertura della chiesa di Placanica, nel Reggino; dato il clamore suscitato dalla notizia, il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, chiamato in causa da più parti, al fine di evitare il pericolo di facili allarmismi ed il rischio di alimentare gravi sospetti e inutili polemiche, ha detto che «si deve andare fino in fondo per accertare la verità e fugare ogni ombra di dubbio su quanto possa essere accaduto». «Da parte della Chiesa – ha affermato il vescovo – ci sarà la massima collaborazione, così come è avvenuto appena è stata diffusa la notizia emersa in seguito ad una lettera anonima». Monsignor Oliva ha aggiunto che «appena avranno inizio i lavori di restauro, già da tempo programmati, saranno avvertite le autorità interessate per ogni eventuale verifica. È per me prioritaria la ricerca della verità per fugare ogni ombra di dubbio. Penso, però, che occorra cautela e tanto senso critico di fronte ad una notizia anonima, che non si fonda su fatti concreti, su testimonianze chiare e dirette, ma solo sul sentito dire. Il riferimento riporta molto indietro nel tempo, agli anni Ottanta, e riguarderebbe fatti non documentati e di difficile accertamento».





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