Furti e degrado nell’area industriale di Crotone

La denuncia del presidente di Confindustria dopo l’episodio che ha riguardato l’azienda Arredo inox: «Conferma l’assenza del Corap e la lontananza della Regione»

CROTONE «La misura è colma. Siamo stanchi di denunciare la situazione di abbandono in cui versa l’area industriale di Crotone. L’ennesimo furto nell’azienda del collega Alessandro Cuomo purtroppo conferma l’assenza del Corap, la lontananza della Regione e la generale incapacità di governare un’area abbandonata a se stessa, tra discariche abusive, ricoveri per disperati e degrado». È quanto si legge in un comunicato di Confindustria Crotone in merito al furto subìto dall’azienda Arredo inox. «L’Asp a dicembre scorso, su nostra segnalazione, aveva riscontrato la situazione di pericoloso degrado e richiesto al Comune un immediato intervento per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Voglio ricordare – commenta Michele Lucente, presidente di Confindustria Crotone – che in quell’area sono presenti aziende che producono, danno lavoro, sono affermate sui mercati internazionali e che il territorio sta costringendo a delocalizzare in aree del paese più accoglienti ed efficienti».
Confindustria Crotone nel maggio 2018 si era fatta promotrice di un tavolo di lavoro per sollecitare gli enti interessati, Comune e Regione, a coordinare la programmazione e gli interventi per dare risposte, attraverso il Corap, alle tante incompiute dell’area industriale. Primo fra tutti il Pon Legalità 2014/2020 che assegna 15 milioni di euro alle aree industriali calabresi per implementare sistemi di videosorveglianza. Nonostante le sollecitazioni e gli incontri successivi, però, «nessun significativo intervento è stato realizzato».
Proprio nei giorni scorsi l’Associazione industriali aveva richiesto un incontro al neo direttore del Corap, senza ricevere alcun riscontro. «La situazione è grave per il territorio ed insostenibile per le aziende. Per creare lavoro e valore, le aziende devono operare in un contesto “normale”, accedere a servizi “normali” e contare su un’interlocuzione “normale” con gli enti competenti. Continueremo a farci sentire con Regione, Corap e Comune – conclude Lucente – perché finalmente programmino, coordinino ed attuino interventi adeguati alle esigenze delle imprese, perché si assumano decisioni e si spendano le tante risorse assegnate,  e perché comprendano che nel Crotonese  le imprese devono essere tutelate per fermare l’impoverimento produttivo ed evitare il collasso economico, sociale e culturale di un territorio».





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