Asp Reggio, nuova short list per il piano sulla prevenzione

La terna commissariale approva un avviso pubblico per l’affidamento di incarichi di collaborazione. Stanziati 1,7 milioni. Nel 2018 l’ex dg Brancati ne aveva impegnati due

REGGIO CALABRIA L’Asp di Reggio Calabria, retta dalla terna commissariale Giovanni Meloni, Maria Carolina Ippolito e Domenico Giordano, ha deliberato di approvare un «avviso pubblico per la formazione di una short list di personale diplomato e laureato, finalizzata all’affidamento di incarichi di collaborazione professionale per l’espletamento di attività progettuali organizzate e gestite dall’Azienda sanitaria di Reggio Calabria – dipartimento di Prevenzione». I costi relativi all’utilizzo delle persone ammesse nella short list, e quindi ammesse a partecipare ai progetti dell’Azienda sanitaria reggina, ammontano a 1.724.613,01 euro. Fondi già impegnati con la delibera 260 del 16 maggio scorso. Sono 600 ore a persona da svolgersi entro il 31 dicembre 2019.
La delibera nasce da una proposta del direttore del dipartimento di Prevenzione, Guido Sansotta, nella quale si prende atto che «la carenza di personale dipendente per dare attuazione ai progetti di cui al Piano Regionale della Prevenzione, che rientrano nei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr) potrebbe pregiudicare l’attuazione degli stessi e la prevista ricaduta sul territorio aziendale in termini di erogazione dei servizi alla cittadinanza ed in termini di efficacia, efficienza ed economicità che questa Azienda vuole garantire».
I requisiti minimi di ammissibilità alla short list sono il possesso di una laurea di primo e secondo livello in svariate discipline: dall’ingegneria all’architettura, dalla Giurisprudenza all’Economia o Statistica, alle Scienze Politiche, all’Agraria, alle Scienze Forestali, Servizi Sociali, Scienze delle Comunicazioni, Medicina Veterinaria, Dietistica, Pedagogia, Farmacia, Fisioterapia, Igiene Dentale.
Anche i diplomati possono partecipare e anche qui la lista e lunga e variegata: dal perito industriale, al ragioniere, al diploma scientifico o classico, al perito aziendale, compresa la qualifica di operatore tecnico di accalappiacani.
Di tutto un po’, insomma, per dare avvio al Piano Regionale della Prevenzione.
A marzo 2018 il direttore generale Giacomino Brancati aveva deliberato di impegnare quasi due milioni e mezzo di euro per l’attuazione della linea progettuale 4 per il Piano Regionale della Prevenzione degli obiettivi di Piano 2016 come previsto dal decreto commissariale numero 49 del 2016.
Anche in questo caso la proposta ad adottare la delibera è firmata dal responsabile del procedimento, Antonio Diano e dal direttore del dipartimento di Prevenzione, Guido Sansotta.







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