Assolto dirigente del Comune di Panettieri. I ringraziamenti del sindaco

Il responsabile dell’ufficio tecnico Mario Mancuso era imputato per falso ideologico ed è stato assolto in Appello perché il fatto non sussiste

PANETTIERI Si chiude dopo tre anni la vicenda processuale di Mario Mancuso, giovane responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Panettieri, imputato per i fatti dello scorso 2013 quando, in occasione del tradizionale presepe vivente divampò un incendio che devastò alcuni immobili della zona. L’amministrazione comunale si adoperò per risarcire coloro i quali erano stati danneggiati dal rogo, ma alcune presunte irregolarità nella restaurazione di uno degli immobili valse, all’allora responsabile Mancuso, la denuncia per falso ideologico.
Lo scorso 11 giugno, la Corte di Appello di Catanzaro ha accolto le difese degli avvocati Aldo Ferraro e Antonia Assunta Pagliuso, ribaltando la sentenza di primo grado. I difensori sono subentrati nella difesa di Mancuso a seguito della scomparsa dell’avvocato Francesco Pagliuso, proseguendo la sua linea, così assolvendo Mancuso perché «il fatto non sussiste».
Una vicenda processuale lunga e complessa, all’esito della quale l’amministrazione comunale nella persona del sindaco di Panettieri, Salvatore Parrotta, ha voluto ringraziare tutti quanti si sono spesi per fare luce su questa delicata vicenda: «Un profondo grazie, alla fine di questa storia, va a Francesco Pagliuso – si legge nella nota – uomo ed avvocato di grande spessore. La sua morte improvvisa ha segnato un momento di grande sfiducia dove ci siamo sentiti più soli».
«Ma il suo percorso professionale – continua – portato avanti da lui con determinazione è stato portato avanti dai suoi sostituti che, con rinnovato entusiasmo e impregiudicata onestà, hanno proseguito malgrado le difficoltà che si sarebbero potute incontrare lungo il percorso».
Ulteriori ringraziamenti da parte dell’amministrazione vanno quindi all’avvocato Antonella Pagliuso, sorella dello stesso Francesco, ed a tutta la sua famiglia oltre che all’altro legale, Aldo Ferraro.







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto