Tenta di rapinare il Mc Drive e spara ai poliziotti, 43enne in manette a Reggio

Intervento degli agenti sulla statale 106. Incensurato colto in flagrante esplode un colpo di pistola. In casa aveva un fucile con 79 cartucce. Indagini su una precedente rapina dell’11 giugno

REGGIO CALABRIA Tenta una rapina a mano armata al Mc Drive sulla statale 106 Ravagnese ma gli agenti della Questura di Reggio Calabria lo bloccano. Finisce con l’arresto del 43enne B. A. una notte ad alta tensione, nel corso della quale l’uomo ha esploso un colpo di pistola calibro 9 contro i poliziotti, per fortuna senza colpirli.

LA RAPINA Poco dopo la mezzanotte di domenica, un cittadino segnalato al 113 che un soggetto armato si trovava all’interno del Mc Drive. Il sistema di prevenzione realizzato nella zona sud cittadina, che prende il nome “il martello di Thor”, ha consentito l’immediato intervento delle nuove unità Nibbio che hanno circondato l’esercizio commerciale e, dopo aver verificato le condizioni di sicurezza per i dipendenti del locale, hanno fatto irruzione all’interno dove era in corso un’aggressione fisica da parte di un uomo armato e a volto coperto ai danni di uno dei cassieri. All’atto dell’irruzione il malvivente stava “mordendo” la mano del giovane cassiere che, in forte stato di agitazione, chiedeva soccorso.

 

IL COLPO DI PISTOLA I due agenti bloccavano il rapinatore, immobilizzando la mano che reggeva la pistola.  Nonostante il pronto intervento, il 43enne riusciva a esplodere un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo. Il proiettile impattava contro la cassa senza provocare danni.
Il rapinatore veniva immediatamente bloccato, disarmato e sottoposto a perquisizione che consentiva di rinvenire nella tasca sinistra posteriore dei pantaloni, un caricatore bifilare per pistola semiautomatica rifornito con quindici cartucce, oltre a una singola cartuccia sfusa.
L’uomo, a quel punto, veniva tratto in arresto e condotto in Questura per gli adempimenti di rito a suo carico.

IL FUCILE CON 79 CARTUCCE Il cassetto del registratore di cassa era stato asportato dalla sua sede e veniva rinvenuto sul pavimento del vano cucina, nel punto in cui il rapinatore aveva avuto la colluttazione con i due dipendenti. L’incasso contenuto nel registratore di cassa era di circa 900 euro in contanti che venivano riconsegnato al responsabile dell’esercizio commerciale. Nel corso della perquisizione nell’abitazione del rapinatore, sita in zona sud della città nei pressi di via Ravagnese, veniva rinvenuto e sequestrato un fucile calibro 12 con 79 cartucce oltre ad altre 12 cartucce per pistola calibro 9X21 dello stesso calibro di quella utilizzata per la rapina. Entrambe le armi sono risultate legittimamente detenute dal 43enne.

INDAGINI SUL PRECEDENTE B. A. era incensurato e, fino al mese di febbraio, aveva lavorato per una azienda privata, dalla quale era stato licenziato. Attualmente era impiegato in una tabaccheria nei pressi di via Sbarre.
Sono in corso accertamenti per verificare se lo stesso soggetto sia stato autore di altre rapine e in particolare di quella in danno dello Mc Drive consumata, con le stesse modalità ed abbigliamento, la sera dell’11 giugno che ha fruttato un bottino di 300 euro.







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