Bando elisoccorso, Eliudania non sarà parte civile nel processo

Accolte le richieste di costituzione avanzate dalla Regione Calabria, e dalle società Elitaliana ed Elilombarda. Prossima udienza il 17 luglio

CATANZARO Respinta la richiesta della Eliudania srl di costituirsi parte civile nel processo per l’appalto da 100 milioni di euro per il servizio di Elisoccorso regionale che vede imputati Eliseo Ciccone, ex responsabile del Suem 118 nonché coordinatore del servizio di Elisoccorso della Regione Calabria; Salvatore Lopresti, dirigente di settore del dipartimento regionale Tutela della Salute e Politiche sanitarie, responsabile del servizio Emergenziale regionale, nonché coordinatore del gruppo di lavoro istituito per predisporre il capitolato tecnico per la gara di affidamento del servizio di elisoccorso regionale; Leano Bertola, commercial manager e responsabile vendite della Inaer Aviation Italia spa (poi trasformata in Babcock Mcs Italia spa); Monica Mazzei, fleet manager e direttore vendite della Inaer Aviation Italia spa (poi trasformata in Babcock Mcs Italia spa). Il giudice monocratico di Catanzaro, nel corso dell’udienza di mercoledì ha respinto, inoltre, la richiesta di costituzione di responsabile civile manifestata dalla Babcock. 
In questo procedimento le parti civili accolte sono la Regione Calabria, e le società Elitaliana ed Elilombarda.

LA VICENDA L’accusa nei confronti degli indagati è di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, per avere – mediante accordi, collusioni, promesse e mezzi fraudolenti – turbato il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando di gara relativo all’affidamento del servizio di Elisoccorso regionale. Il fine, secondo l’accusa – rappresentata in aula dal sostituto procuratore Vito Valerio – è quello di avere condizionato la scelta del contraente da parte della Regione in favore della Inaer Aviation Italia spa (poi trasformata in Babcock Mcs Italia spa). Secondo le indagini condotte dalla Guardia di finanza di Catanzaro, gli indagati avrebbero mantenuto costanti «interlocuzioni tecniche sulla predisposizione del capitolato da porre a base di gara».
Gli incontri, che secondo la Procura sarebbero stati frequenti, sarebbero serviti a scambiare materiale cartaceo e informatico necessario per la predisposizione del bando (da parte dei rappresentati della Regione per informare sull’iter del procedimento e da parte dei privati sulla predisposizione della struttura del bando), ma non solo. Si incontravano anche per «scambiare informazioni ed indicazioni funzionali alla nomina del componente esperto in aeronautica nel gruppo di lavoro per la predisposizione del bando di gara sull’affidamento del servizio di elisoccorso regionale».
I fatti contestati sono avvenuti tra settembre 2016 e gennaio 2018. Il nuovo bando sul quale gli inquirenti sono intervenuti era in fase di capitolato, che è una fase precedente alla gara d’appalto vera e propria. È in questa fase che è stato bloccato l’iter da parte degli investigatori.
 L’udienza è stata rinviata al 17 luglio prossimo. (aletru)







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