Corruzione per il servizio ambulanze, confermata scarcerazione del funzionario Asp

Ribadita la legittimità della pronuncia del Tdl a favore di Luca Pagnotta, responsabile Programmazione nell’Azienda di Catanzaro

CATANZARO La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della scarcerazione di Luca Giuseppe Pagnotta, responsabile del settore Programmazione e gestione approvvigionamenti dell’Azienda sanitaria di Catanzaro. Lo rendono noto i suoi legali, gli avvocati Saverio Pittelli e Carlo Petitto. Pagnotta era stato arrestato dalla Guardia di finanza a seguito di ordinanza cautelare emessa dal gip di Catanzaro su richiesta della Procura nell’ambito dell’operazione “Quinta Bolgia”, con l’accusa di corruzione per aver compiuto un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito della procedura amministrativa di affidamento del servizio ambulanze su chiamata e occasionale bandita dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.
Il Tribunale della Libertà, nel dicembre scorso, aveva disposto la remissione in libertà. Provvedimento contestato dalla Procura che aveva fatto ricorso in Cassazione che è stato rigettato ritenendo infondate le motivazioni.
«La difesa – affermano i legali – esprimendo piena soddisfazione per il provvedimento, auspica che l’autorevole pronunciato della Suprema Corte, che conferma i granitici assunti del Tribunale della Libertà, sia predittivo della definitiva estromissione di Gianluca Pagnotta da tale vicenda penale, per lui profondamente triste ed angosciosa».







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