Cosenza, Algieri rieletto presidente della Camera di Commercio – VIDEO

L’imprenditore è stato confermato al vertice dell’ente: «Dobbiamo dotare di un cuore tutte le strutture che abbiamo creato». Alla cerimonia ha partecipato anche il governatore Oliverio: «La Calabria ha bisogno di una rete camerale forte»

di Michele Presta
COSENZA «Nei primi cinque anni abbiamo costruito le strutture, adesso dobbiamo dotarle di un cuore». Klaus Algieri è stato rieletto alla guida della Camera di Commercio e dell’industria di Cosenza. Sono 14 i voti a favore e 5 le schede bianche. Così ha deciso il nuovo consiglio camerale insediatosi sabato 6 luglio per la prima volta dopo il decreto di nomina datato 14 giugno e vergato dal presidente della regione Mario Oliverio.
«Benvenuti e grazie per avermi accordato la fiducia – dice Algieri – veniamo da un quinquennio in cui abbiamo realizzato tantissimo, siamo una locomotiva in piena corsa ed è per questo che dobbiamo avere il coraggio e la forza di fermarci alle stazioni che decidiamo noi e far salire allo stesso tempo i passeggeri che vogliamo noi».
Nella sala Petraglia, l’open camera di Algieri riprende vita dopo una manciata di giorni di pausa. «Continueremo a lavorare per il nostro capitale umano, ma non tralasceremo: l’agricoltura, il turismo e la cultura perché sono i pilastri del nostro mondo imprenditoriale».

Il presidente non cambia, ma in consiglio ci sono volti nuovi. «Faremo una giunta che terrà in considerazioni e tutte le categorie presenti in consiglio – ha spiegato il presidente – ma fatemi aggiungere due cose. Non sarò tolleranti nei confronti degli assenti, anche quelli giustificati. Poi fatemi esaltare un dato: in questo consiglio il 48% dei componenti sono donne. Non sono le classiche quote rosa, ma donne che nelle associazioni e nella vita imprenditoriale sono attive e forniscono un contributo fondamentale».
La strada maestra è tracciata, da settembre ricominceranno gli incontri del parlamento delle imprese e sarà il presidente della Corte dei Conti ad inaugurare il nuovo ciclo. «La nostra è una rivoluzione in atto, non dobbiamo avere paura di prendere decisioni anche forti e farlo in rappresentanza delle imprese. Anche in considerazione del fatto che le rappresentanze imprenditoriali hanno perso un po’ la bussola visto che ci sono sindacati virtuosi che cercano di tutelare anche il nostro settore».

SPONDA TRA LE PARTI Marcello Manna (sindaco di Rende) e Pietro Caracciolo (sindaco di Montalto Uffugo) sono i due primi cittadini che rispondono all’invito di Algeri. «È la prima volta che invitiamo il sindaci dell’area urbana e il presidente della regione – spiega Algieri –. Cerchiamo di essere innovativi anche in questo, abbiamo presentato il nostro bilancio di fine mandato per la prima volta e allo stesso modo vogliamo condividere con i sindaci il nostro primo passo verso i cinque anni».
Manna e Caracciolo ne approfittano, freschi di rielezione palesano la loro volontà nel coinvolgere il presidente Algieri nei tavoli di studio per là realizzazione di una grande area urbana ma anche nelle attività di rilancio del territorio attraverso gli eventi culturali.
«La famiglia di Unioncamera sarà sempre vicina a Klaus Algieri – spiega il presidente Giuseppe Tripoli –. Le camere di commercio vivono se al centro ci sono le imprese e quella di Cosenza è un modello da emulare su tutto il territorio nazionale».
Sfide e ambizioni dell’ente che ha voluto riprendere anche il presidente della regione Mario Oliverio. «Nel corso di questi anni Algieri ha dato un impulso importante per unire il sistema camerale – ha spiegato il governatore – una sfida ambiziosa per la nostra regione. Le camere di commercio svolgono un compito importante e nel corso degli anni questo potenziale non si è espresso adeguatamente perché c’è stata una ritrosia anche da parte delle regioni a delegare le proprie funzioni. Noi siamo la prima regione d’Italia che ha destinato bandi di gara all’internazionalizzazione tramite le camere di commercio estero. Tutto questo per evitare che la nostra presenza all’estero non fosse una presenza rituale. Adesso dobbiamo lavorare per rafforzare il sistema camerale per proiettarci sui mercati europei e internazionali e penetrare nel mercato avendo così un maggiore ritorno per le imprese». (m.presta@corrierecal.it)





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