Bando sui borghi, il paese del governatore Oliverio fa “causa” alla Regione

L’amministrazione di San Giovanni in Fiore procede contro la Cittadella per l’esclusione dalla selezione. «Decisione iniqua, il sistema è andato in crash e non ha consentito il completamento della procedura»

SAN GIOVANNI IN FIORE «L’amministrazione comunale ha dato mandato all’avvocato Enrico Morcavallo di procedere contro la Regione Calabria per l’esclusione del Comune di San Giovanni in Fiore dal bando per la valorizzazione dei Borghi». È quanto rendono noto gli amministratori comunali di San Giovanni in Fiore, città in cui il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha la residenza e di cui è stato sindaco.
«Riteniamo iniqua – affermano gli amministratori florensi – l’esclusione del nostro progetto dal bando per il sostegno di “progetti di valorizzazione dei borghi della Calabria” perchè motivata da problematiche relative alla piattaforma informatica e non riguardante, quindi, il merito della proposta progettuale presentata. Il Rup incaricato ha caricato in tempo utile la domanda di partecipazione, tant’è che per la stessa la Regione ha anche generato un numero di protocollo. Il sistema è andato in “crash”, probabilmente per via di un sovraccarico, nella procedura di firma digitale, costringendo il responsabile a ripetere più volte la generazione del file. La rigidità del sistema, quindi, non ha consentito che si potesse completare la procedura pur essendo entrati nel sistema stesso in tempo utile. Il rigetto del nostro progetto, pertanto, si basa su una problematica di sistema di rete, che, peraltro, ha rappresentato l’unico metodo da poter utilizzare per l’invio della domanda di partecipazione».
«Riteniamo, quindi, di avere le carte in regola per procedere all’impugnazione della decisione assunta dalla burocrazia regionale – prosegue l’esecutivo municipale – e siamo convinti che gli organismi preposti ci daranno ragione. È una carta che dobbiamo giocarci fino in fondo e lo faremo, trattandosi di un programma strategico di valorizzazione del nostro bellissimo centro storico, in cui creare destinazioni turistiche per l’intero comprensorio della Sila. Il nostro progetto, denominato “Il borgo florense un cammino tra misticismo, arte, natura, ruralità ed enogastronomia” è stato pensato per avviare una forte azione di marketing territoriale, i cui obiettivi, peraltro, rientrano nel Piano strutturale comunale».
«Una mera questione formale – conclude la giunta sangiovannese – che non è addebitabile al Comune, né al rup, ma, per come detto, alla rigidità del sistema utilizzato dalla Regione Calabria e per il quale, i soggetti preposti, devono assumersene la piena e totale responsabilità. Questa situazione anomale, comunque, non può pregiudicare la possibilità di entrare a far parte della graduatoria dei progetti da esaminare e valutare. Abbiamo lavorato tanto per la formulazione dell’idea progettuale e non è giusto essere esclusi oggi a priori, senza ottenere una valutazione di merito. Vogliamo che la qualità della nostra programmazione venga giudicata per come previsto per legge e, sole se ritenuta valida, che venga finanziata per com’è giusto che sia».







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