Ragazze costrette a prostituirsi con minacce e violenze, 7 arresti nella Locride – VIDEO

Tre persone sono finite in carcere e quattro ai domiciliari, altre tre sono ricercate. Gestivano “case di incontri” a Siderno, Rende e Milano dove sarebbero passati mille clienti in due anni

LOCRI Alcune ragazze erano costrette a prostituirsi con minacce di morte e violenze perpetrate da sfruttatori senza scrupoli, nonché per evitare che a subire analoghe intimidazioni fossero le loro famiglie di origine. I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Locri e della Stazione di Siderno, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti su tutto il territorio italiano, hanno condotto un’operazione – denominata “Sex home” – che ha portato ad eseguire diverse ordinanze applicative di misura cautelare emesse dal Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura, ponendo fine alle terribili condizioni di sfruttamento di ragazze indifese costrette a prostituirsi. Sette persone sono finite in manette e altre tre sono tuttora ricercate.

GLI ARRESTATI Gli arrestati sono: Salvatore Buttiglieri, 64enne di Grotteria; Najia Karfi, detta “Angela”, 45enne nata in Marocco e residente a Siderno; Antonio Leone, 52enne residente a Zumpano, in provincia di Cosenza; Saloua Nadir, 31enne nata in Marocco e residente a Siderno, ma domiciliata a Vicenza; Giovanni Alessi, 44enne, residente a Siderno ma domiciliato a Cittanova; Giuseppe Reale, 71enne di Siderno; Felicia Veras Reyes, 41enne della Repubblica Dominicana residente a Caulonia. Per i primi tre è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri quattro gli arresti domiciliari. Tutti sono accusati – a vario titolo – di concorso di persone nel reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione mediante la gestione di varie “case di incontri”. Altre tre donne destinatarie di misura cautelare in carcere sono attualmente irreperibili e attivamente ricercate dagli uomini dell’Arma in Italia e all’estero.

I RUOLI DEGLI INDAGATI Stando alle indagini Saluoa Nadir, con la complicità di una delle ricercate, sarebbe riuscita a gestire tutta l’attività illecita che ruotava intorno ad un appartamento da lei affittato a Siderno, di proprietà di Giovanni Alessi. È inoltre emerso che la donna gestiva un altro appartamento nel centro di Milano ove ospitava varie prostitute, organizzando gli incontri e pattuendo con i clienti anche il prezzo della prestazione da consegnare. Altre due donne ricercate, con la complicità del cosentino Antonio Leone – già coinvolto in altre analoghe inchieste – avrebbero gestito appartamenti a Siderno e Rende il cui proprietario, Giuseppe Reale, sarebbe stato a conoscenza dell’attività svolta. Najia Karfi, detta “Angela”, oltre a prostituirsi all’interno della sua abitazione avrebbe organizzato incontri sessuali a pagamento per conto di altre prostitute, facendo da tramite tra queste ultime ed i clienti e mettendo a disposizione un appartamento in cambio di denaro. Felicia Veras Reyes, quando si trovava fuori dal comprensorio di Siderno, avrebbe invece organizzato incontri sessuali a pagamento in favore di altre ragazze sue conoscenti all’interno dell’abitazione di Salvatore Buttiglieri, il quale gestiva autonomamente il proprio appartamento «adoperandosi a ricercare, prelevare, accompagnare in loco le varie prostitute alle quali affittare l’abitazione per l’esercizio della prostituzione in cambio di un compenso giornaliero in denaro».

MILLE CLIENTI IN DUE ANNI Nel corso del biennio di indagini sarebbero stati accertati quasi mille clienti, ciascuno pronto a pagare da un minimo di 50 euro fino a 200 euro per incontri a domicilio. Il numero degli avventori sarebbe stato talmente alto che in alcune circostanze le richieste si sarebbero accavallate determinando lunghe attese all’esterno degli appartamenti, tre dei quali, ubicati nelle vie centrali di Siderno, sono stati sequestrati. All’esito delle operazioni, gli arrestati sono stati condotti presso le Case Circondariali di Reggio Calabria, Locri e Vicenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.







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