Delitto Augieri, imputato l’amico che lo coinvolse nella rissa

La procura di Paola ha chiesto l’iscrizione nel registro degli indagati di Raffaele Criscuolo con l’accusa di concorso anomalo. Il prossimo 13 settembre l’udienza in rito abbreviato

COSENZA Anche Raffaele Criscuolo, 29enne di origini campane, è stato iscritto nel registro degli indagati per la morte di Francesco Augieri ucciso nella notte del 22 agosto del 2019 dopo una rissa sul lungo mare di Diamante (qui la notizia). Una novità rilevante nella vicenda processuale che sta cercando di fare luce sulla morte di Francesco Augieri, il 23enne di Cosenza accoltellato la notte del 22 agosto di un anno fa in una piazzetta, sul lungomare di Diamante. L’iscrizione nel registro degli indagati che riguarda l’amico campano di Augieri è emersa nei giorni scorsi quando si è svolta l’udienza preliminare a carico di Francesco Schiattarelli, accusato di aver ammazzato al termine di una rissa il giovane studente di biologia e grande appassionato del Cosenza. Nella notte del delitto, il lungomare di Diamante, si è trasformato in un teatro dell’orrore a seguito di una rissa scoppiata per futili motivi. Spintoni, epiteti poco simpatici proprio tra Criscuolo e il gruppo di ragazzi che si trovava in compagnia di Schiattarelli. Proprio perché Francesco Augeri venne chiamato per dar man forte dall’amico nella rissa con i “rivali”, che la procura di Paola coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni ha iscritto nel registro degli indagati il suo amico con l’accusa di concorso anomalo. In buona sostanza, la tesi sostenuta dalla magistratura è quella di accertare le responsabilità penali dell’accaduto del giovane campano che ha coinvolto in un secondo momento Augieri, rimasto ucciso dai fendenti di un coltello.  L’intera accusa nei confronti di Schiattarelli si basa sulle dichiarazioni rese nel corso dell’interrogatorio da una ragazza che avrebbe assistito alla rissa. Nonostante nei precedenti verbali di interrogatorio la ragazza non avesse riferito delle responsabilità di Schiattarelli, adesso lo scenario è cambiato. Ai magistrati ha detto di aver visto il 21enne campano sferrare il colpo, motivo per il quale dopo aver letto il verbale, i legali del ragazzo hanno chiesto al giudice di valutare la posizione del loro assistito tramite un processo con rito abbreviato. L’udienza è stata fissata per il 13 settembre, giorno in cui Francesco Schiattarelli potrebbe essere valutato come colpevole o innocente del delitto. Quello stesso giorno anche il nuovo imputato Raffaele Criscuolo potrebbe essere giudicato per i reati di omicidio e rissa.





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