Nuovi guai per Scajola: indagato per peculato per le trasferte al processo di Reggio

La Procura di Imperia apre un fascicolo sull’ex ministro imputato in Calabria per il caso Matacena. Nel mirino i continui spostamenti verso l’aeroporto con l’Audi del Comune

di Alessia Candito
REGGIO CALABRIA Guai, anzi guai al quadrato per l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola. All’attuale sindaco di Imperia, Reggio Calabria evidentemente non porta fortuna. Non solo è imputato davanti al tribunale della città calabrese dello Stretto per aver aiutato l’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena a sfuggire a una condanna per mafia e ad occultare il suo patrimonio, ma quel processo gli è costato anche l’apertura di un ulteriore fascicolo. A indagare – informa Repubblica Genova – è la Procura di Imperia, che al primo cittadino contesta un’accusa di peculato. Motivo? Utilizzo indiscriminato e fuori mandato dell’auto blu in dotazione al municipio. Ad accompagnarlo spesso all’aeroporto di Genova, da cui quasi ogni settimana è partito per assistere al processo che lo vede imputato, era spesso l’Audi del Comune. Ma quelle non erano trasferte istituzionali del sindaco, ma molto personali dell’imputato, che da anni segue personalmente quasi ogni udienza di un processo che nel tempo ha visto progressivamente aggravarsi la sua posizione. All’ex ministro e oggi sindaco di Imperia, il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo contesta anche di aver agevolato un sistema pancriminale di cui la ‘ndrangheta è attore protagonista aiutando Matacena, che ne è qualificato rappresentante e referente. Un quadro accusatorio che Scajola ha sempre tentato di minimizzare, ma che a settembre, con la requisitoria del procuratore aggiunto Lombardo, per l’ex ministro si potrebbe tradurre in una richiesta di pena anche pesante. Nel frattempo, la Guardia di finanza indaga sul fronte imperiese del peculato. Secondo indiscrezioni, i militari si sarebbero presentati in Comune in queste ore per acquisire tutta la documentazione relativa alle trasferte. Ma Scajola si mostra tranquillo. «Sono assolutamente fiducioso che verrà dichiarata l’infondatezza di questa segnalazione. Ho sempre avuto grande e manifesto rispetto per la Magistratura. Per quanto mi riguarda, dimostrerò tutto con assoluta tranquillità», ha dichiarato, per poi sottolineare: «Data la mia esperienza di vita – aggiunge – in così tanti ambiti, ho sincero rispetto per tutte le persone che lavorano. Anche per chi sta lavorando a questi accertamenti. Anche io sto lavorando. Tanto. Dando tutto me stesso, e sacrificando tutto il resto, per cercare di aiutare la nostra città. Fa male accorgersi che qualcuno ne dubiti, ancora». (a.candito@corrierecal.it)





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