Reggio, la telefonata di Mattarella al padre della ragazza ustionata dall’ex marito

Il presidente della Repubblica ha chiamato per conoscere le condizioni di Maria Antonietta Rositani dopo una lettera scritta dal genitore della giovane

ROMA Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato oggi a Carlo Rositani, il padre di Maria Antonietta Rositani. Una telefonata che il capo dello Stato ha voluto fare dopo aver ricevuto ieri una lettera in cui l’uomo chiede giustizia per la figlia, la giovane di Reggio Calabria da quattro mesi in ospedale in seguito al tentato omicidio da parte del marito lo scorso 12 marzo quando incendiò la sua auto. «Ha squillato il telefono e ho visto che era un numero sconosciuto che mi stava chiamando. Quando ho risposto mi sono emozionato: era il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella», ha raccontato Rositani in serata. «Vorrei ringraziare il presidente Mattarella per la sua vicinanza – ha aggiunto -, per avermi chiamato, per essersi interessato delle condizioni di salute di Maria Antonietta». Il capo dello stato, ha aggiunto Rositani, «mi ha chiesto come stava mia figlia, mi ha detto di non preoccuparmi che c’era lui vicino a me e abbiamo parlato per circa 15 minuti. Ha detto di conoscere già la storia di mia figlia e di essersi commosso quando ha letto la mia lettera». La lettera a Mattarella è stata consegnata ieri al Quirinale da don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, nell’ambito di una visita in cui il sacerdote ha portato il suo libro “Donne Crocifisse, La vergogna della tratta raccontata dalla strada”. È lo stesso don Bonaiuto a raccontare su internet della telefonata del Quirinale.





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