«Teniamo alta l’attenzione sul cyberbullismo»

A Rose un convegno con esperti, dirigenti scolastici e giovani per discutere del fenomeno

ROSE Un tema scottante: “Il cyberbullismo, fragilità nascoste dietro uno schermo”. Un’associazione, “Oltre”, composta da tanti giovani, che decide di affrontare un tema delicatissimo. Una serata d’estate a Rose con una piazza pienissima.
Così è stato affrontato mercoledì sera il delicato tema sotto i diversi punti di vista: scolastico, informativo, educativo, di prevenzione e di difesa.
Fra gli interventi quello della dirigente scolastica Imma Cairo che ha parlato dello straordinario ruolo che ha la scuola nell’educare i ragazzi a capire i rischi per meglio affrontarli.
Importante il compito delle forze di polizia (presenti al dibattito di Rose con l’ispettore Elio Todarelli) nel controllo e nella protezione dei soggetti più deboli che in rete rimangono quasi sempre da soli.
Attenzione particolare al mondo dei giovani nell’intervento di Franco Capalbo, presidente dell’associazione “Oltre” e studente Unical impegnato su più fronti, e in quello del baby sindaco Emilio Urso.
Osvaldo Ferro, anima dell’associazione “Oltre” e già assessore comunale, ha presentato il tema sottolineandone la delicatezza in una società che appare sempre più indifferente e superficiale.
Così come Francesco Nicoletti, psicologo clinico che ha affrontato il tema da un punto di vista piuttosto delicato e importante della psicologia delle vittime del cyberbullismo.
Nel suo intervento conclusivo, Franco Laratta, già parlamentare, ha ricordato come il bullismo in rete abbia provocato perfino diversi suicidi nei ragazzi. Anche in Calabria, dove diversi ragazzi risultano coinvolti, spesso con conseguenze assai gravi: «La rete, i social, sono utili ma vanno saputi gestire: Non fidatevi, controllate sempre chi è che scrive, verificate l’attendibilità delle notizie, non partecipate a gruppi che istigano all’odio e alla violenza. Internet è uno strumento potente e ormai irrinunciabile. Ma attenzione perché può essere molto pericoloso».







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