Frecciargento Sibari, parte la rivoluzione dei trasporti jonici – VIDEO

Dal 16 settembre il nuovo servizio secondo standard europei. Oliverio: «Continueremo a investire». Musmanno: «Ripagati dei sacrifici»

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO Dal 16 settembre la Sibaritide – e più in generale gran parte della Calabria – entrerà nel nuovo millennio.
Con l’attivazione dell’alta velocità in partenza da Sibari, in prima battuta, ma appena sarà conclusa l’elettrificazione anche da Corigliano Rossano, poi Crotone, quindi Catanzaro e Reggio, la Calabria Jonica inizia a beneficiare del primo servizio di standard europeo. Un po’ come l’acqua calda, insomma, per una terra, la fascia jonica calabrese, spesso dimenticata, abbandonata e depredata di ogni tipo di servizio al cittadino.
Per almeno un anno, a meno che Regione e Trenitalia decidano di proseguire in virtù della sostenibilità passeggeri del progetto Frecciargento, i calabresi jonici potranno finalmente muoversi per il mondo indipendentemente dal trasporto su gomma.
Una vera e propria rivoluzione copernicana in questi anni di arretramento persistente, presentata prima di pranzo in una conferenza stampa tenutasi a Corigliano Rossano, dal presidente della Regione Mario Oliverio, dall’assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno, dalla senatrice Rosa Silvana Abate, dalla deputata Enza Bruno Bossio e dal dirigente regionale Domenico Pallaria.
Proprio il referente della giunta regionale con delega ai trasporti ha illustrato nei dettagli, anche attraverso alcune slide, costi, benefici, fermate e materiale rotabile, ovvero un Etr600 di ultima generazione che collegherà Sibari a Paola, Scalea, Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Verona, Bolzano, andata e ritorno.
Com’è noto, ormai, partirà da Sibari alle 6,15 del mattino per raggiungere, ad esempio, Roma alle 10,30, Firenze alle 12,01, Bologna alle 12,42.
I biglietti sono già disponibili sul portale Trenitalia: Sibari-Roma costerà un minimo di 44 euro, poco più di 50 per Bologna, 57 euro per Firenze. Prezzi orientativamente in linea col mercato, offerte che Trenitalia proporrà periodicamente, a parte. Saranno sette i vagoni fra prima e seconda classe e la partenza sibarita sarà servita anche da collegamenti con Corigliano Rossano e, fra qualche settimana, Castrovillari, via autobus. Ias Scura per Corigliano Rossano ha già sottoscritto un contratto con Trenitalia, tant’è che a breve sarà possibile acquistare il biglietto sul portale “Frecce” con partenza Corigliano Rossano.
È certamente uno dei benefici della fusione e della “nascita” della terza città della Calabria, l’attivazione della Frecciargento che sarà collegata col resto d’Italia nel giro di qualche ora. Un beneficio che potrà riverberarsi anche sull’area Cosenza-Rende, perché per come spiegato dal governatore, entro dicembre la Freccia potrà effettuare la fermata Settimo di Montalto.
«È un servizio che vogliamo mantenere nel tempo – ha esordito l’assessore Musmanno – costruito con grande sacrificio: siamo stati capaci di realizzare qualcosa di molto importante. I costi della regione (1,4 milioni di euro più iva, ndr) – ha spiegato – serviranno per colmare i vuoti perché Trenitalia ritiene il sevizio debole».
«Questa è una pagina storica – ha aggiunto la senatrice pentastellata Abate – un successo per il territorio. La fascia jonica era stata interamente spogliata dal servizio su rotaia, se non avessimo centrato questo obiettivo, mi sarei dimessa».
«La Frecciargento – ha concluso il momento il governatore della Calabria – collegherà la Calabria col resto del Paese. Una decisione che abbiamo assunto impegnando 1,4 milioni a carico della Regione. Presto, appena i lavori di ristrutturazione della linea ferroviaria jonica termineranno, Frecciargento raggiungerà Crotone, Catanzaro e poi Melito Porto Salvo (Melito-Reggio è già elettrificata, ndr). Lo sviluppo della linea con l’elettrificazione consentirà all’alta velocità di servire tutta la Jonica calabrese, che sta già beneficiando di un investimento pari a 650 milioni, proprio per dotare di elettricità i binari».
Ma c’è di più, perché la Frecciargento servirà anche l’area e l’hinterland di Cosenza. «Investiremo per rendere irreversibile questo progetto – ha puntualizzato Mario Oliverio – e non solo per un anno. Dovremo dimostrare a Trenitalia di poter continuare a fruire del servizio e per questo abbiamo insistito affinché la stazione di Settimo di Montalto sia adeguata in tempi brevi, probabilmente entro Natale, affinché possa ospitare la fermata della Freccia. Nel 2021, terminati i lavori di elettrificazione – ha chiosato il presidente della Regione – la mobilità locale jonica sarà completata con la metropolitana leggera di superficie ed il collegamento Catanzaro-Lamezia aeroporto. Non un sogno, ma il pezzo di un disegno che porteremo a compimento».
Insomma, sogno o disegno che sia, gli “jonici” calabresi hanno tutto il diritto di “entrare” in Europa. (l.latella@corrierecal.it)







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