Ospedale di Locri, Calabrese: «Situazione drammatica»

Il sindaco del centro reggino ha partecipato al vertice con Cotticelli che si è svolto alla Cittadella sul nosocomio: «Commissione d’inchiesta per individuare i responsabili»

LOCRI «Oggi abbiamo, purtroppo, avuto conferma di quello che da anni denunciamo e certamente non possiamo addebitare le responsabilità agli attuali Commissari che da qualche mese gestiscono l’Asp sciolta per infiltrazione mafiosa». Così Giovanni Calabrese, sindaco di Locri commenta quanto emerso nell’incontro di sabato mattina alla Cittadella di Catanzaro, con il commissario al Piano sanitario Cotticelli, il vice commissario, i componenti della commissione prefettizia guidata dal prefetto di Reggio Meloni, il neo direttore sanitario Brai e alcune sigle sindacali. Un vertice, organizzato dall’onorevole Dalila Nesci, che si è protratto per oltre quattro ore.
«I dati emersi oggi – afferma Calabrese – rappresentano il disastro derivante dalla mancata programmazione e scarsa attenzione della politica nei confronti della Locride che confermano quel complotto che da anni denunciamo anche nelle competenti sedi giudiziarie. I numeri emersi sono drammatici. Mancano 90 medici e 61 infermieri, di cui 30 fondamentali per la sopravvivenza della struttura per scongiurare ulteriori ridimensionamenti dei reparti, come già successo in ortopedia. Servono, ma non ci sono, 700 mila euro per sistemare la sala operatoria del reparto di Ortopedia, per sistemare la sala per la risonanza magnetica e per l’adeguamento della pista per il funzionamento h 24 dell’elisoccorso».
«Il prossimo 31 dicembre – continua il sindaco – scade il finanziamento per la ristrutturazione dell’ospedale e non è ancora stata espletata la gara per la progettazione, mentre, fino ad oggi, ci era stato raccontato che si doveva espletare la gara per l’esecuzione dei lavori. Si rischia seriamente di perdere 14milioni di euro».
Poi il paradosso racconta Calabrese: «Alcune assunzioni fatte in passato, circa 700 in tutta la Regione, sembrerebbero essere irregolari con rischio di revoca. Uno scenario veramente sconcertante che oltre a farci provare ulteriore rabbia e indignazione ha sconcertato lo stesso commissario Cotticelli rimasto letteralmente basito davanti alla drammatica situazione presentata. Lui stesso si prenderà qualche giorno per poter individuare una possibile soluzione».
«Purtroppo in questi anni nessuno ci ha dato il giusto ascolto e questo è il risultato – chiosa Calabrese -. La Locride è stato considerato solo un territorio dove attingere consenso e senza alcuna azione politica adeguata seguente».
«La perdita dell’autonomia delle nostra Asl voluta dal governatore Loiero e le pessime e incapaci successive gestioni dell’Asp – denuncia il sindaco – hanno determinato il colpo di grazia. Interessi politici ed economici hanno di fatto “sbranato” la sanità calabrese. Anche il decreto Calabria si è rivelato inadeguato. Servono soluzioni urgenti. Non è possibile abbandonare il popolo calabrese». Il sindaco «non trovo più le parole per richiamare l’attenzione su una emergenza che ormai dura da troppo tempo, mentre ringrazio l’onorevole Dalila Nesci per l’impegno e interesse riservato».
«Serve – conclude Calabrese – anche una commissione d’inchiesta speciale per accettare le responsabilità di questo assurda vicenda perpetrata sulle spalle degli incolpevoli cittadini calabresi che oggi si vedono privati del diritto alla salute sancito dalla Costituzione».







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