Rossano, assolto ex dipendente comunale dall’accusa di violenza sessuale

Pronuncia di assoluzione “perché il fatto non sussiste” del Tribunale di Castrovillari nei confronti di G.C che all’epoca dei fatti lavorava al Comune di Rossano

CORIGLIANO ROSSANO Il Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale ha assolto G.C., dipendente dell’ex Comune di Rossano, dalla gravissima accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane donna, all’epoca dei fatti diciottenne.
Nei confronti dell’uomo, il Gip del Tribunale di Castrovillari aveva emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. L’uomo era stato denunciato dalla 18enne badante della madre, una violenza a sfondo sessuale consumata nella serata del 13 giugno 2015. Secondo l’accusa, sia il giorno prima sia la sera del 13 giugno, l’uomo aveva inviato alla ragazza dei messaggi contenenti equivoche avances, cui lei non aveva risposto. La sera del 13 giugno, approfittando dell’assenza di altre persone in casa della madre, l’imputato avrebbe costretto con la forza la ragazza ad entrare nella stanza da letto dove, secondo le dichiarazioni di quest’ultima, dopo averla immobilizzata avrebbe compiuto atti di violenza sessuale. Immediatamente dopo, le avrebbe chiesto di non raccontare nulla a nessuno.
Il Tribunale di Castrovillari, non ritenendo bastevoli le risultanze accusatorie, ha accolto le tesi difensive  dell’Avv. Francesco Nicoletti ha assolto l’uomo con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.





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