«Basta pacche sulle spalle». I Vigili del fuoco annunciano 4 giorni di sciopero

Anche in Calabria davanti alle Prefetture manifestano in centinaia. «Quando ci sono le disgrazie siamo eroi, il giorno dopo finiamo nel dimenticatoio»

COSENZA «Basta pacche sulle spalle». I Vigili del fuoco scendono in piazza in tutta Italia. Davanti a Montecitorio la delegazione più cospicua, mentre il presidio dinnanzi alle Prefetture unisce idealmente gli uomini dei comandi provinciali con i colleghi giunti in massa a Roma. Anche la Calabria fa la sua parte. Le confederazioni sindacali hanno deciso di sostenere la lotta vista la mancata previsione di risorse idonee da parte del Governo per il giusto riconoscimento retributivo. I Vigili del fuoco, in sostanza, chiedono di essere equiparati agli altri Corpi di Stato, questo in considerazione degli oltre 300 euro netti di differenza in busta paga. «Noi chiediamo che ci venga rinnovato il contratto con un incremento di risorse in modo tale da essere equiparati alle altre forze dell’ordine», spiega Alessio Biagio Orrico, vigile del fuoco e sindacalista Cisl. «Non è soltanto un problema di risorse. Con la manifestazione di oggi e gli scioperi delle prossime settimane – aggiunge – vogliamo fare in modo che la politica si accorga di tutti quelli che sono i problemi che riguardano il nostro comparto, come per esempio la grave carenza di organico». La manifestazione di oggi è solo l’antipasto di un fitto calendario di scioperi. Per quattro giorni (21 novembre, 2, 12 e 21 dicembre) i Vigili del fuoco incroceranno le braccia garantendo solo il servizio tecnico urgente. «Supportiamo la vertenza nazionale – aggiunge Giuseppe Principe, sindacalista Cgil – perché vogliamo risposte per quelle che sono le nostre aspettative legittime. Noi Vigili del fuoco paghiamo spesso e con la vita anche in alcuni casi, le inadempienze della politica. È arrivato il momento di dire basta a tutte le promesse che non sono state mantenute fino a questo momento». Cgil, Cisl e Uil tutte sotto una sola bandiera. Un gesto di unità di intenti ma anche di profondo cordoglio e dolore visto quanto successo ad Alessandria. La morte dei tre Vigili del fuoco nel casolare dell’Alessandrino è un ricordo che tutti vogliono sia mantenuto vivo, in Calabria in modo particolare considerate le origini reggine di Nino Candido. «Manifestiamo insieme – spiega Gianfranco Macrito della Uil – anche per rispetto della memoria dei nostri colleghi morti durante un intervento. Siamo stanchi di essere celebrati come degli eroi e poi venire sistematicamente dimenticati il giorno dopo. Lo recita anche il nostro motto “Ubi dolori bi vigiles”, dove c’è il dolore ci siamo noi. Lavorare in condizioni gravi e di estremo pericolo è per noi quotidianità per questo siamo stanchi di aspettare quello che legittimamente ci spetta». (mi.pr)







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