All’ospedale di Crotone mancano i medici, ma continuano i trasferimenti

Nell’ultimo anno ne sono stati autorizzati almeno 4, ma non sono corrisposte altrettante assunzioni. Carenze gravi di personale nei reparti di chirurgia e cardiologia

CROTONE Non ci sono medici e vengono disposti trasferimenti in altre strutture ospedaliere. È l’assurda situazione che si è venuta a creare all’ospedale di Crotone dove, nell’ultimo anno, nel dipartimento di medicina sono stati autorizzati almeno quattro tra trasferimenti e comandi. L’ultimo è stato quello di una nefrologa, proprio i primi giorni di questa settimana. In precedenza sarebbe stato dato il via libera ad un altro trasferimento all’Inps. Il problema che ne consegue è che se un medico viene traferito in altre strutture ospedaliere non viene autorizzata una assunzione per recuperare il buco che si crea. In questo modo l’ospedale di Crotone si impoverisce sempre di più. C’è anche il caso del reparto di chirurgia, dove nelle ultime settimane sono state autorizzate due collocazioni in aspettativa. Da chirurgia sono andati via due medici che volevano allontanarsi da Crotone non accettando le gravi condizioni in cui versa il reparto dopo la nota vicenda del primario, Giuseppe Brisinda. I due chirurghi a tempo indeterminato, hanno preferito un incarico a tempo determinato all’ospedale di Catanzaro. Il direttore generale facente funzione, Maria Bernardi, ha anche tentato di “resistere” alla richiesta dei medici, che sono però ricorsi alle vie legali.
In cardiologia si è invece verificato il caso di medici che prestano attività in due enti. Attività che ovviamente sono state autorizzate e che vanno a discapito dell’ospedale di Crotone.
Se però le cose non vanno bene al “San Giovanni di Dio”, si può dire altrettanto della periferia, dove non vengono assicurate le guardie mediche in tutti i comuni. A rimetterci non sono solo i medici, che sono costretti a rinunciare ad alcuni diritti e sono sottoposti a turni, alcune volte, impossibili. L’Azienda sanitaria provinciale pitagorica è l’unica della Calabria a non avere cambiato il direttore generale o il commissario dopo il decreto Calabria, voluto dall’allora ministro della salute Giulia Grillo. A luglio è stato nominato commissario Gilberto Gentili, che a Crotone non è mai venuto e la gestione dell’Asp crotonese è stata affidata alla Bernardi che, all’epoca del commissariamento voluto dalla Grillo, era direttore sanitario. A Crotone si è detto che c’era un problema con la Corte dei conti, che pare sia stato risolto, ma ancora Gentili non si è insediato.







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