Crotone nel “far west” della gestione rifiuti – FOTO

Cumuli di spazzatura abbandonata assediano diversi angoli della città. Si tratta per lo più di rifiuti speciali. Monnezza anche davanti ai monumenti storici cittadini. Mentre la differenziata non è stata ancora attivata

di Gaetano Megna
CROTONE La città delle discariche ha il problema dei rifiuti abbandonati in ogni angolo. È la contraddizione che vive Crotone, dove da anni arrivano i rifiuti della Calabria e dove c’è il problema serio della spazzatura abbandonata in ogni angolo della città. Cumuli di rifiuti sono perennemente visibili ai lati dei cassonetti adibiti alla raccolta e ai bordi delle strade. Si tratta per lo più di spazzatura speciale, che dovrebbe essere trattata diversamente dai Rifiuti solidi urbani. Questi rifiuti vengono smaltiti irregolarmente e clandestinamente, perché chi li produce dovrebbe pagare costi aggiuntivi per liberarsene e, quindi, si preferisce l’abbandono clandestino scaricando i costi sull’intera comunità. Molto spesso quei rifiuti speciali restano mesi e mesi fermi nel luogo di abbandono, perché l’Akrea, azienda che raccoglie i rifiuti, non può toccarli.
Succede che ai lati dei cassonetti ci sono gomme consumate di auto, ingombranti di ogni tipo e dimensione e tanti materassi. I materassi sono, per esempio, una costante nell’area adiacente al museo archeologico nazionale e intorno al castello Carlo V. La spazzatura abbandonata davanti ai monumenti storici è diventato quasi il simbolo della città pitagorica, che accoglie così i pochi turisti che arrivano. Montagne di spazzatura si vedono nelle vicinanze dei supermercati, dove la gente acquista il cibo e vere e proprie discariche abusive sono state realizzate all’interno dell’area industriale a ridosso di aziende che sono impegnate nelle attività di trasformazione di prodotti alimentari.
L’area industriale è stata presa di mira, perché non ha una presenza umana costante e, quindi, si può buttare senza essere visti. Cumuli di rifiuti derivanti da attività edilizie sono sparsi a casaccio in diversi punti della città, compresa l’era industriale. Quanto costerebbe smaltire i rifiuti che si formano in seguito ad una ristrutturazione di un appartamento? Probabilmente qualche centinaio di euro. Basterebbe aggiungere il costo dello smaltimento al resto della cifra e il committente non se ne accorgerebbe nemmeno. Invece si preferisce abbandonare i rifiuti, alcune volte, anche nel centro cittadino tanto non ci sono denunce. Il problema è culturale: da una parte ci sono gli inquinatori senza scrupoli e dall’altra cittadini che si girano dall’altro lato e fanno finta di non vedere e sentire. Salvo, poi, sui social scatenarsi contro gli amministratori e l’Akrea, che hanno anche le loro responsabilità.
Il territorio non ha controlli adeguati. Il sindaco dimissionario, Ugo Pugliese, ha emanato un’ordinanza che vieta di conferire nei cassonetti la spazzatura prima delle ore 17. I vigili urbani hanno anche effettuato ed effettuano multe ad anziani e casalinghe, che non hanno rispettato le regole introdotte dall’ordinanza, ma fatta qualche piccola eccezione niente di più.
Si potrebbero utilizzare i sistemi di videosorveglianza e non si capisce perché la questione non viene presa in considerazione. Un maggiore controllo del territorio sarebbe opportuno e necessario per impedire l’abbandono di grossi quantitativi di rifiuti in alcune siti. A questa situazione si aggiunge anche il fatto che a Crotone non si fa la raccolta differenza, annunciata da anni e mai concretamente realizzata. L’Akrea ha avviato un progetto sperimentale in una zona ristretta della città, ma non si raccoglie l’umido. Il fatto che Crotone non ha avviato la raccolta differenziata favorisce coloro che abitano nei comuni circostanti, dove si fa la differenziata, di buttare nella città pitagorica i propri rifiuti indifferenziati. Anche questo è un problema perché centinaia di persone che, tutte le mattina scendono a Crotone, si portano i sacchetti dell’immondizia che, nel migliore dei casi, vengono lasciati nei cassonetti. Ci sono abbandoni anche selvaggi, dove si creano vere e proprie discariche abusive di indifferenziata, gomme e interni di auto, calcinacci e chi ha un po’ più fantasia riesce ad immaginare quello che si abbandona per strada in questa città. (redazione@corrierecal.it)







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