Vertenza Seatt, Cisl e Cgil sollecitano un tavolo in Prefettura

I sindacati si mobilitano: «I 54 operatori rischiano di non beneficiare della clausola di salvaguardia»

«Il Piano di Rientro sanitario a cui è sottoposta la Regione Calabria da circa un decennio ha prodotto nelle Aziende Ospedaliere e Sanitarie Provinciali il blocco del turnover e la conseguente esternalizzazione di diversi servizi».
Lo affermano in una nota i segretari Fp Cisl Giovanni Lopez e Giuliano Esposito e Fp Cgil Teodora Gagliardi e Umberto Calabrone, i quali spiegano che «il contratto della Cooperativa Seatt era scaduto nel mese di febbraio dell’anno corrente e, a seguito di autorizzazione da parte del Commissario Cotticelli, è stato prorogato “nelle more dell’individuazione di una Stazione appaltante che espleti la gara”. A tutt’oggi tali procedure sono ancora in itinere. I lavoratori hanno ricevuto invece lettera di licenziamento con decorrenza 30 Novembre 2019, ma la ratio che ha comportato la pregressa proroga dovrebbe ispirare la nuova, mentre pur rimanendo invariate le motivazioni rispetto a mesi fa, si ritiene di non procedere al rinnovo».
I sindacalisti ricordano che «interrompere un rapporto di collaborazione – che perdura da anni – in questa fase, ovvero nelle more dell’individuazione delle procedure di un nuova procedura di gara, non consentirebbe ai suddetti operatori di poter beneficiare della “Clausola di Salvaguardia”, diritto garantito dalla Legge, in base alla quale, gli stessi potrebbero essere assorbiti dalla società che risulterà aggiudicatrice del nuovo appalto».
Ecco perché nella mattinata di mercoledì scorso, negli Uffici della Cittadella regionale di Catanzaro, il Commissario ad acta, Saverio Cotticelli, insieme ad altre organizzazioni sindacali, ha incontrato le delegazione di lavoratori della Cooperativa Seatt. Ad attenderli fuori, un nutrito presidio in rappresentanza dei 54 lavoratori, occupati attualmente presso Servizi essenziali dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che hanno già ricevuto la lettera di licenziamento, previsto per il prossimo 30 novembre.
«Il giorno successivo, come indicatoci dal Commissario Cotticelli, ci si è recati presso la sede amministrativa dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, per incontrarne il Commissario, Giuseppina Panizzoli. Ad oggi siamo ancora in attesa di conoscere gli sviluppi dei due incontri effettuati.
Le rappresentanze sindacali, evidenziano ancora che «i lavoratori di cui alla presente vertenza espletano il loro servizio presso le attività di front office e back office di Servizi indispensabili assumendo i ruoli di operatori degli sportelli Ticket e ritiro referti, addetti al Cup del “Presidio Ospedaliero Annunziata” e del call center per le prenotazioni telefoniche, operatori amministrativi presso l’Ufficio Protocollo e i Laboratori, solo per citarne alcuni. L’assenza del personale adibito alle suddette mansioni, pare del tutto evidente, causerebbe inevitabili ripercussioni sull’erogazione dei servizi sanitari, a discapito anche e soprattutto degli utenti. A ciò si aggiunga che, in una difficile realtà occupazionale qual è quella calabrese, è fortemente auspicabile che ci si prodighi nell’adottare ogni misura possibile per far sì che non si perdano 54 posti di lavoro. A tutela dell’efficienza dei servizi prestati dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza agli utenti ed a salvaguardia dei 54 lavoratori, la Fp di Csil e Cigl sollecitano la convocazione del tavolo già richiesto presso la Prefettura di Cosenza dinnanzi al Commissario ad acta della Regione Calabria e il Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza».







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