«L’ospedale di Catanzaro mette alla porta 67 infermieri»

La denuncia dell’Usb: «Nella sanità cittadina si apre una nuova voragine. Nessuna risposta neppure dai sindacati che li hanno rappresentati»

CATANZARO «Mesi e mesi di lotta in piazza, non nelle stanze sindacali, per i precari del Pugliese Ciaccio e si apre uno spiraglio minimo di prosecuzione del rapporto di lavoro per permetterci, come Usb, di riorganizzarci meglio e riprendere la lotta. E nel frattanto nella nostra città si apre una voragine: 67 infermieri professionali in servizio da anni nella struttura cittadina, di cui 18 nel solo pronto soccorso, il 31 dicembre saranno accompagnati alla porta e dato il ben servito». È quanto si legge in una nota dell’Usb. «Oggi – prosegue la nota – i lavoratori con la Usb decideranno il percorso da tenere per evitare altri drammi familiari e soprattutto mantenere livelli di assistenza efficienti nella struttura ospedaliera; che in caso di sospensione dal lavoro sarebbe un dramma per i cittadini regionali. Lavoratori che da mesi chiedono all’Asp di Catanzaro come si concretizza il loro rapporto di lavoro, senza ricevere una minima risposta. Ancora peggio i sindacati che li hanno rappresentati con parole di circostanza ‘non sappiamo’ nel frattempo non esiste nessuna proroga, nessuna prosecuzione di lavoro».







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