“Astrea”, Zumbo resta in carcere

REGGIO CALABRIA Il commercialista Giovanni Zumbo resta in carcere. Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta di revoca dell`ordinanza di custodia cautelare formulata dall`avvocato Emanuele Genovese….

REGGIO CALABRIA Il commercialista Giovanni Zumbo resta in carcere. Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta di revoca dell`ordinanza di custodia cautelare formulata dall`avvocato Emanuele Genovese. I giudici del Riesame hanno sposato l`impianto accusatorio dell`inchiesta “Astrea” con la quale la Direzione distrettuale antimafia ha dimostrato il controllo della cosca Tegano sulla Multiservizi spa, la società mista della quale il Comune di Reggio Calabria detiene il 51% delle quote. Una storia di scatole cinesi diventate socie di minoranza della municipalizzata che ha sede in via Vecchia provinciale ad Archi, feudo della cosca mafiosa diretta dal boss Giovanni Tegano. Nelle settimane scorse, il gip Tommasina Cotroneo aveva firmato, su richiesta della Procura distrettuale, 11 ordini di custodia cautelare in carcere e un sequestro di beni di oltre 50 milioni di euro.
Tra gli arrestati, infatti, c`era il boss Giovanni Tegano, il commercialista Giovanni Zumbo e il direttore della Multiservizi Giuseppe Rechichi, già in carcere da mesi perché coinvolto nell’operazione “Archi”. Le porte dell`”hotel” San Pietro si erano spalancate anche per i figli gemelli di quest’ultimo, Antonino e Giovanni Rechichi (di 26 anni), Rosario Giovanni Rechichi, Maurizio e Antonio Lavilla, il commercialista Roberto Emo, Porzia Maria Zumbo e l’avvocatessa Maria Francesca Toscano. Queste ultime, rispettivamente, sono la sorella e la moglie di Giovanni Zumbo, arrestato da oltre un anno per aver fornito informazioni ai boss Giovanni Ficara e Giuseppe Pelle, in merito alle inchieste “Crimine” e “Infinito” delle Dda di Reggio e di Milano. Le indagini della squadra mobile e del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza hanno accertato che la cosca Tegano, attraverso una serie di passaggi societari, predisposti da noti professionisti, e avvalendosi di prestanomi, è riuscita a controllare una parte del capitale privato della municipalizzata Multiservizi Spa. La Rec.Im. Srl, oggetto dell’indagine, controlla infatti il 33% del capitale sociale della Gestione servizi territoriali srl che a sua volta controlla il 49% della società mista. Uno di questi prestanome era proprio Giovanni Zumbo che ha coinvolto nell`affare anche la moglie avvocato, la sorella e il cognato commercialista.





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