Tropea, il Comune chiede lo stato di calamità. «Vergogna senza precedenti»

Dopo le mareggiate dei giorni scorsi che hanno messo in ginocchio la zona tirrenica della regione, l’Ente ha ritenuto «sussistenti le condizioni per richiedere la misura». Il consigliere di San Lucido, Novello: «Stiamo vivendo qualcosa di drammatico»

TROPEA «L’amministrazione comunale richiede la dichiarazione dello stato di calamità naturale». Così si legge in una nota dell’Ente: «Abbiamo ritenuto più che sussistenti le condizioni per sollecitare la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Effettivamente, i danni provocati dalla violentissima mareggiata che ci ha colpito aggravando quelli prodotti da quella altrettanto violenta che ha interessato il litorale appena la scorsa settimana, sono molto importanti ragion per cui la giunta, supportata dall’Utc, ha adottato tale richiesta. Il provvedimento è stato anticipato da una nota del Sindaco alle massime istituzioni affinché si prenda contezza del problema e si intervenga con tempestività e risolutezza».
Come scrive sui suoi profili social Luigi Novello, che già nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme per attrezzarsi al fine di prevenire l’erosione costiera: «Quella che tanti comuni del Tirreno cosentino stanno vivendo in queste ore è una drammatica emergenza».
Secondo il consigliere di San Lucido: «La situazione divenuta ingestibile, che pretende la massima attenzione da parte degli organismi regionali, assuefatti da un immobilismo ingiustificabile, che ha messo in ginocchio le nostre comunità. Il Governo regionale, in 5 anni, non è riuscito a portare a termine e nemmeno ad avviare un progetto organico di difesa della costa». Novello definisce questa situazione «una vergogna senza precedenti che ho appena denunciato pubblicamente, in televisione».





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