Emergenza abitativa a Cosenza, le famiglie si mobilitano. Prendocasa: «Pagano solo i più poveri»

Domani sit-in delle 180 famiglie beneficiarie del contributo sospeso e del Comitato Prendocasa che chiama a raccolta la cittadinanza. «Ingiusto siano queste persone a pagare il prezzo del dissesto»

COSENZA «La sospensione del contributo di “emergenza abitativa” per l’anno corrente, annunciata dal sindaco e confermata dalla dirigente del settore welfare, come abbiamo già denunciato pubblicamente, sta innescando una emergenza sociale le cui dimensioni vengono sottovalutate». Inizia così la nota del Comitato Prendocasa Cosenza che chiama a raccolta la cittadinanza per stringersi attorno alle «180 famiglie beneficiarie che rischiano di pagare il prezzo più alto per un dissesto finanziario figlio di anni di malagestione della cosa pubblica. Le fasce deboli – continua – e più economicamente disagiate della città invece di essere maggiormente tutelate subiscono un attacco duro e politicamente inaccettabile. Il Comune ha di fatto abbandonato queste famiglie alla loro sorte, nessuna comunicazione, nessun preavviso, nessun tipo di supporto o spiegazione».
Da qui l’iniziativa pubblica: «Difronte a ciò non si può stare a guardare, non si può rimanere fermi mentre i diritti sociali vengono così sfacciatamente compressi. Martedì 21 gennaio alle ore 10 insieme alle famiglie beneficiarie del sussidio di “emergenza abitativa” saremo a Palazzo dei Bruzi per chiedere conto di questa drammatica situazione che si rischia di vivere in città. L’amministrazione deve sedersi al tavolo per ascoltare e recepire le richieste di chi in questa città vive situazioni di difficoltà economiche e sociali. La casa è un diritto che va garantito».





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